Discorso Napolitano: le reazioni dei leader

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Napolitano

 

A testimoniare l’apprezzamento per quel discorso così duro e schietto pronunciato ieri al cospetto dell’emiciclo erano stati i numerosi applausi. Ciò nonostante, come da buona prassi, tutti i leader politici hanno sentito il bisogno di fornire il loro personale commento allo speech del rieletto presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Da Berlusconi a Monti, passando per Bersani e Maroni: è stato un coro di voci entusiaste, con l’unica eccezione del Movimento 5 Stelle e di Nichi Vendola.

“Quello del presidente è stato un discorso ineccepibile e straordinario, il più straordinario che io abbia mai sentito in 20 anni di vita politica”. E’ quanto ha dichiarato ieri il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, a conclusione del giuramento prestato da Napolitano per il suo secondo mandato quirinalizio. In questo momento è il miglior presidente che potessimo avere – ha continuato il Cavaliere – Napolitano ha invitato a buttare a mare la parola ‘inciucio’: la politica è fatta di compromessi, mediazioni, alleanze, dettate dalle esigenze del momento che comportano di superare le distanze”. 

Più asciutto il commento del malconcio segretario dimissionario del Pd, Pierluigi Bersani“Napolitano ha detto quel che doveva dire, con un discorso di una efficacia eccezionale”, ha riconosciuto.  A “sbottonarsi” un po’ di più è stato Dario Franceschini“Ha preso il timone, ha indicato la strada, ha dato qualche schiaffone salutare – ha osservato – Napolitano è un gigante, ora tutti devono rispondere o sì o no. Io rispondo sì”.

 

Positivo anche il giudizio del premier uscente, Mario Monti“Abbiamo voluto chiedere questo nuovo e ingrato impegno al presidente – ha detto – ora non c’è più via d’uscita. Bisogna seguire le sue indicazioni: intese e accordi non sono una rinuncia alla politica, ma un modo per tradurre gli impegni in decisioni per il Paese. Sono grato a Napolitano – ha sottolineato il Professore – devo dire che il suo discorso inchioda tutte le forze politiche, nessuna esclusa, davanti le loro responsabilità“.

Il segretario della Lega, Roberto Maroni, ha affidato a twitter il suo stringato commento allo speech presidenziale: “Bene Napolitano – ha scritto – Governo subito o tutti a casa. Il presidente esprime l’orgoglio della politica e il coraggio di decisioni difficili”. Fuori dal coro, invece, la voce di Nichi Vendola: “Un governo di larghe intese sarà il più clamoroso suicidio del centrosinistra – ha profetizzato il leader di Sel – E anche una sciagura per il Paese. Io vado all’opposizione con l’Italia, con quel Paese che vomita quando la politica non è capace di uscire dai propri rituali, dai meccanismi che la uccidono”. 

A fargli compagnia ci saranno i cittadini 5 Stelle: “Quello del presidente Napolitano – hanno notato i capigruppo parlamentari, Vito Crimi e Roberta Lombardi – è stato un discorso politico, in barba al ruolo di garanzia che un capo dello Stato dovrebbe mantenere. E’ stata evidentemente dettata la linea politica del prossimo governo, con la riforma della legge elettorale, la normativa anti-corruzione e il superamento del bicameralismo perfetto. In pratica – hanno concluso Lombardi e Crimi – è stata indicata l’adozione del testo preparato dai ‘saggi’ scelti fra le istituzioni e i partiti”.