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Flores d’Arcais: E se Rodotà guidasse un governo ombra?

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L’Italia come l’Inghilterra: ad auspicare il parallelo politico tra il Bel Paese e la terra di Sua Maestà è stato l’analista politico, Paolo Flores d’Arcais, che in un editoriale ospitato questa mattina dal Fatto Quotidiano, ha ipotizzato la costituzione di un “governo-ombra”, in contrapposizione a quello che Enrico Letta si appresta a designare.

Questa la tesi del direttore di MicroMega“Sarebbe dimostrazione di grande caratura istituzionale e coerenza democraticaoltre che di lungimirante intelligenza tattica – ha scritto – se i parlamentari del M5S si riunissero oggi per chiedere solennemente a Stefano Rodotà di formare un ‘governo-ombra’. Nell’Italia dell’inciucio, infatti, il governo Letta jr. rappresenta la minoranza del Paese, anche se verrà plebiscitato dagli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama”.

“La metà dei parlamentari che quegli scranni occupa – ha continuato nel suo ragionamento il filosofo – è stata eletta nelle liste del Pd, da cittadini che avevano udito Bersani giurare ‘con Berlusconi mai nessun accordo per nessun motivo’ e promettere ‘una vera svolta’, più profonda di quella agitata da Grillo“. Annunci che, come è noto, sono stati puntualmente disattesi. Da qui la proposta di dare corpo a una squadra di governo alternativa a quella che verrà presumibilmente capeggiata dall’ex vice segretario del Pd nelle prossime 24 ore.

“Sarebbe l’ineccepibile risposta parlamentare e istituzionale – ha spiegato Flores d’Arcais – al deprecabile ‘voltar gabbana’ dell’intero ceto dirigente del Pd”. “Un ‘governo-ombra’ Rodotà – ha rimarcato sul finale – otterrebbe non solo il sostegno di M5S e Sel, ma anche della pattuglia di dissidenti del Pd che troveranno indecente condividere il governo con Mussolini, Santanchè, Cicchitto e Scilipoti”.