Vendola conferma: Noi all’opposizione, ma non è tradimento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:22

Nichi Vendola

 

Insieme al Movimento 5 Stelle, a Fratelli d’Italia e probabilmente alla Lega, la pattuglia parlamentare di Sel si opporrà al governo di “larghe intese” che sta per nascere. Lo ha confermato ieri su facebook il leader, Nichi Vendola, che impegnato nel pomeriggio nella direzione nazionale del partito, si è scrollato di dosso l’accusa di “tradimento” mossa contro di lui da alcuni esponenti del Pd.

“Faccio i miei auguri ad Enrico Letta, ma noi staremo all’opposizione di un esecutivo che ha tra i suoi azionisti gli autori dello sfascio dell’Italia”. Con queste parole, riportate sulla sua bacheca facebook, l’ex alleato di ferro del Pd, Nichi Vendola, ha salutato ieri la notizia dell’incarico affidato da Giorgio Napolitano a Enrico Letta per la formazione del nuovo esecutivo. “Il Paese vive una condizione di povertà e sofferenza sociale e noi – ha evidenziato il governatore della Puglia – chiederemo il conto a quei populisti tornati al governo”.

Ma la brusca rottura coi democratici ha creato forte tensione: in molti, all’interno del Pd, hanno puntato l’indice contro il leader di Sel che – a loro giudizio – avrebbe approfittato dell’alleanza col loro partito solo per entrare in Parlamento. Accuse che hanno spinto lo stesso Nichi Vendola a fornire la sua piccata replica: “Solo chi è cinico fino all’indecenza – ha detto nel corso della direzione nazionale di Sel che si è svolta ieri a Roma – può parlare di tradimento. È vero che noi senza l’alleanza di ‘Italia bene comune’ non saremmo in Parlamento, ma nemmeno il Pd, senza di noi, avrebbe ottenuto quel risultato e quella mole copiosa di parlamentari. Cari compagni del Pd – ha concluso Nichi Vendola – prima si archivia questa polemica e meglio è per tutti”.