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Discorso di Letta, le reazioni politiche

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phpThumb_generated_thumbnailLe reazioni al discorso di Letta – Il primo voto di fiducia sul programma presentato alla Camera da Letta, arriverà già questa sera. Appare scontato, salvo clamorose sorprese, che i deputati di Pd, Pdl e Scelta civica votino a favore del nuovo governo.
Stando anche a quelle che sono le dichiarazioni dei vari partiti.
Per il segretario del Pdl, Angelino Alfano “la prima parte del discorso di Enrico
Letta è stata musica per le nostre orecchie. Tanti dei valori per i quali ci siamo battuti non solo sono stati accolti ma hanno trovato piena cittadinanza”.
Sempre dal Pdl la Santanchè parla di grande vittoria di Berlusconi, mentre Brunetta commenta positivamente il discorso programmatico di Letta: “L’importante è che gli italiani non paghino l’Imu a giugno e non la pagheranno neanche a settembre e saranno rimborsati per l’imu pagata nel 2012. Questo è l’inizio e quindi voteremo la fiducia, e non solo per l’Imu, ma anche perché sono state accolte molte altre nostre proposte su Equitalia, sui giovani, sulle imprese”.
Sulla stessa linea anche Pierluigi Bersani, ex segretario del Pd: “Mi pare che ci siano le condizioni perché il voto di fiducia non sia solo formale a l’intenzione di aiutare tutti quanti il governo a camminare di fronte ai problemi enormi che ha il Paese”.
Ma dal Pd arriva anche qualche critica, come quella di Pippo Civati che annuncia di voler uscire dall’Aula al momento del voto: “Non parteciperò al voto di fiducia stasera come ho già annunciato. Dopo il discorso di Letta oggi si confermano le mie perplessità. Le mie perplessità sono riconducibili a un discorso di metodo, cioè non si è discusso, ma anche una questione di soluzione, cioè si è scelto il governissimo. Il mio è un disagio, non un intento frondista, non ho nulla contro Letta. Ad alimentare ulteriormente le mie perplessità, dopo il discorso di Letta, c’è l’idea della convenzione sulle riforme con una verifica fra 18 mesi. Quello presentato dal premier è un programma vago, che non corrisponde a quello di un governo di scopo. Un programma ambizioso e fragile. Spero che le mie perplessità siano smentite e comunque contribuirò alla riuscita”.
Di programma troppo ambizioso parla anche il Movimento 5 Stelle. Nuti fa notare come nel discorso di Letta manchi solo la pace nel mondo: “Conta quello che si fa e non quel che si dice. Si parla di abolizione delle Province e poi ci si candida. Noi siamo per l’abolizione dei rimborsi elettorali ma se anche gli altri partiti lo sono perchè li prendono anche in questa legislatura?“.

Matteo Oliviero

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