Governo: Imu della discordia

Letta e Berlusconi

 

Nonostante le ampie fiducie incassate alle Camere (ieri 233 senatori hanno detto sì, 59 no e 18 si sono astenuti), il governo guidato da Enrico Letta deve già fare i conti con le prime tensioni interne. A far scricchiolare l’intesa stabilita col partito di Silvio Berlusconi è stata l’Imu, sospesa tra le promesse elettorali del Pdl (che ha annunciato non solo di abolirla, ma di restituirla) e le prudenze del Pd.

Due posizioni che potrebbero rendere particolarmente difficile l’approdo a una sintesi condivisa. A dare il là all’animato dibattito di ieri, una dichiarazione rilasciata in mattinata dal neo ministro ai Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini: “L’Imu non verrà tolta – ha precisato – ci sarà una proroga per la rata di giugno”. Parole che hanno raggiunto (e insolentito) in tempo reale il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi: “Non sosterremmo un governo che non attua queste misure (eliminazione e restituzione dell’Imu, ndr) – ha annunciato – né lo sosterremmo dall’esterno. Abbiamo preso un impegno con gli elettori e vogliamo mantenerlo”. 

E per sgombrare il campo da ogni eventuale fraintendimento, il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha messo nero su bianco ogni cosa: “I patti devono essere onorati – ha scritto in una nota – Gli accordi presi in tema di Imu, che hanno determinato la partecipazione del Pdl al governo, fanno esplicito riferimento all’eliminazione totale dell’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole a partire dal 2013 (quindi già dalla rata del prossimo giugno) e alla restituzione degli importi versati a tal titolo dalle famiglie italiane nel 2012. Su questo punto – ha tagliato corto Brunetta – non si torna indietro”.

Toni inequivocabilmente perentori, sui quali il presidente del Consiglio pare abbia momentaneamente scelto di soprassedere: Bisogna superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa intanto con lo stop ai pagamenti di giugno – ha confermato ieri Enrico Letta nel suo intervento al Senato – per dare il tempo al governo e al Parlamento di elaborare insieme e applicare rapidamente una riforma complessiva che dia ossigeno alle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti”. Più o meno quanto ribadito poco più tardi dal ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio:L’Imu verrà sospesa per la rata di giugno con l’impegno ad alleggerirla soprattutto per i meno abbienti”ha dichiaratoNel programma illustrato alle Camere dal premier Letta – ha però precisato in serata – la restituzione dell’Imu non è prevista”.