La lucida follia di Luigi Preiti

Luigi Preiti spara ad altezza uomoLuigi Preiti lo abbiamo definito una persona disperata, un uomo provato dalla vita e arrabbiato con la classe politica, colpevole secondo il suo punto di vista di non riuscire a dare una risposta a quelli che sono i problemi della gente comune.

Di Luigi Preiti in questi giorni abbiamo spesso detto che era un uomo solo, disoccupato e costretto e vivere a casa dei suoi genitori per le precarie condizioni economiche, cercava di sopravvivere con dei lavoretti qua e là saltuari.

I genitori non erano particolarmente preoccupati per il suo andare e venire, era un uomo che si muoveva molto, il motivo era anche il figlio lontano che voleva andare a vedere, il suo gesto una grande rabbia nei riguardi dei politici.

Le foto però che lo ritraggono a sparare ad altezza di carabiniere raccontano una storia diversa, sospesa tra follia e premeditazione, il suo gesto ha solo colpito gli uomini che erano lì a fare il loro dovere.

Oggi dopo l’emozione ci si interroga su Luigi Preiti, un uomo disperato o la mano di un folle che con lucida freddezza ha premeditato questo gesto? Gli interrogativi che si affollano nella mente delle persone sono tanti.

Nelle zone vicino al luogo dell’accaduto la sicurezza è stata rafforzata, per evitare episodi futuri che vedano nuovamente protagonista un folle che spara all’impazzata e uccide bisogna necessariamente rafforzare la sicurezza.

Luigi Preiti quando ha premuto il grilletto era lucido e consapevole del gesto che avrebbe fatto, la sua rabbia contro una politica che è assente e non si cura dei problemi della gente avrebbe dovuto esplodere con chi di dovere.

Il carabiniere colpito è una vittima innocente, non si può certo imputare a lui nessuna colpa, stava facendo solo il suo dovere ed è intervenuto per evitare una strage, sarà difficile dimenticare per tutti quelli che hanno visto, l’unica cosa che hanno visto è stato un uomo che sparava.