Letta e Hollande: asse europeo per la crscita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:55

Parigi, Letta incontra Hollande

 

Dopo essersi congedato da Angela Merkel, il premier Enrico Letta (come pre-annunciato) ha raggiunto ieri Parigi. All’Eliseo ha incontrato il presidente francese, Francois Hollande, col quale si è intrattenuto a parlare per più di un’ora. Quindi la conferenza congiunta, nel corso della quale il neo presidente del Consiglio ha sfoderato un fluido francese e mostrato grande affinità col collega d’oltralpe.

“Il mio viaggio a Berlino, Parigi e Bruxelles, deciso subito dopo la mia nomina, non è un atto di politica estera, è una questione di politica interna perché le scelte che dobbiamo prendere in Italia saranno inutili se non vengono prese in accordo con il resto dell’Europa“. E’ quanto ha dichiarato ieri Enrico Letta, presentandosi ai giornalisti convocati all’Eliseo dopo il faccia a faccia con Francois Hollande. L’Europa deve tornare a essere una speranza per i popoli – ha rincarato il premier italiano – non può più essere percepita come una minaccia, come ciò che li fa soffrire”. 

Da qui la volontà di cambiare passo, o per lo meno di affiancare alle scelte finora fatte (soprattutto per iniziativa della Germania) misure d’impronta differente: “Abbiamo discusso della necessità, durante il prossimo Consiglio europeo di giugno – ha spiegato Letta – di fare in modo che l’Unione europea sia nelle condizioni di fare scelte sulla crescita con la stessa determinazione con cui sono state fatte, negli ultimi mesi e anni, quelle per il consolidamento fiscale“. Una mission “benedetta” con slancio da Francois Hollande, che potrebbe aver trovato nel nuovo inquilino di Palazzo Chigi l’alleato ideale per scalfire il rigorismo professato da Frau Merkel.

 

 

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