M5S, Crimi: Sì a sospensione Imu, no a Convenzione per le riforme

Vito Crimi

 

Sui due nodi che mettono a repentaglio la tenuta del nuovo governo, il Movimento 5 Stelle sembra avere le idee chiare. “Sì alla sospensione dell’Imu, ma non in maniera orizzontale”, ha spiegato il capogruppo al Senato, Vito Crimi, che sulla Convenzione per le riforme ha detto: “Perché la dobbiamo fare?”.

Una domenica in tv per il portavoce dei senatori 5 Stelle, Vito Crimi, che ha accettato l’invito della giornalista di SkyTg24, Maria Latella. Interpellato sulla nuova squadra di governo arruolata da Enrico Letta e sulla sua possibile durata: “Non credo che Berlusconi abbia interesse a togliere la spina a questo governo – ha risposto Crimi – Si sono dati 18 mesi di tempo per fare alcune delle misure indicate dai ‘saggi’ e per far in modo che gli elettori dimentichino ciò che ci è stato prima”.

E sulle “poltrone” delicatissime – il Copasir e la Vigilanza Rai – da destinare a chi non ha accordato la fiducia all’esecutivo: “C’è un’opposizione vera, la nostra – ha tagliato corto il parlamentare del M5S – e una di facciata, come quella di Sel che ha preso un premio di maggioranza per la coalizione col Pd. Credo che la presidenza del Copasir e della Vigilanza Rai debbano andare entrambe al Movimento 5 Stelle, anche perché la Lega è incompatibile con il Copasir, essendo un partito secessionista”.  

E sul nodo che – prima di tutti – ha messo in fibrillazione il governo delle “larghe intese”: “Siamo favorevoli a togliere l’Imu sulla prima casa – ha affermato Vito Crimi – purché sia garantito un certo equilibrio rispetto ai redditi. Non può essere tolta in maniera orizzontale perché toglieremo anche respiro ai Comuni, ma andrebbe commisurata all’effettiva capacità contributiva“. “Noi partiamo dal presupposto che nessuno deve rimanere indietro – ha precisato il senatore 5 Stelle – e che devono essere garantiti i bisogni primari, tra cui la casa”. 

Quanto alla chiacchierata Convenzione per le riforme, sulla cui presidenza ha già messo gli occhi Silvio Berlusconi in persona: “Perché dobbiamo fare una Convenzione per le riforme? – ha rilanciato Crimi – Abbiamo eletto un Parlamento, ci sono le Commissioni, tra cui quella Affari costituzionali. I partiti ci spieghino perché devono rivolgersi a dei saggi esterni”.