Calcio italiano in cerca di sponsor

Milan-EmiratesNelle ultime settimane si è parlato molto della crisi del calcio italiano, che quando va a confrontarsi con le squadre europee, difficilmente riesce ad essere all’altezza. Basti pensare alla Juventus, che pur avendo dominato il campionato di serie A, è stata letteralmente travolta dal Bayern Monaco, che in entrambe le partite di Champions dei quarti di finale si è dimostrata nettamente superiore alla squadra italiana.

Sono tanti i fattori alla base della competitività di una squadra, ma i soldi come al solito sono un aspetto basilare ed i club italiani, se vogliono competere in Europa devono riuscire a modernizzarsi trovando strategie di  mercato che negli ultimi venti anni hanno permesso a club inglesi, spagnoli e tedeschi di arricchirsi ed avere forti ricavi in settori in cui le italiane sono molto indietro.

Cullandosi con le raccolte derivate dai diritti televisivi, i club italiani si sono “impegnati” sul mercato molto meno degli avversari europei ed uno di questi fronti sono proprio le sponsorizzazioni. A dire il vero, per le squadre italiane, i ricavi derivati dalle sponsorizzazioni sono aumentati negli ultimi quindici anni. Secondo il ReportCalcio 2013, infatti, si è passati dal valore di 70 milioni di euro di quindici anni fa, per gli sponsor della serie A, fino ai 219 milioni della stagione 2011/2012.

Ed in effetti anche le sponsorizzazioni sulle squadre di serie A si sono molto diversificate rispetto agli anni passati: alcune squadre, per la loro caratura, attirano grandi sponsor internazionali (come il Milan), mentre altre sono più legate, anche per la loro immagine, a sponsor con profilo più locale o comunque legato al territorio italiano. Da segnalare inoltre la presenza di un discreto numero di squadre con sponsor legati ad operatori di scommesse serie A: Palermo, Genoa e Sampdoria hanno come sponsor proprio operatori di betting e scommesse.

Insomma, se il ventaglio delle sponsorizzazioni di seria A è sempre più ampio e vario, ed il mercato in crescita, le italiane sono ancora indietro in questo settore rispetto alle squadre inglesi, spagnole e tedesche. Secondo il ReportCalcio 2013, infatti, in media una squadra italiana (campionato serie A) ricava da sponsorizzazioni e advertising in media 16 milioni l’anno, contro i 40 milioni in media l’anno delle squadre della Bundesliga, 31,6 della Premier League, 20 milioni delle spagnole e 16,4 milioni delle squadre del campionato russo. Peggio di noi fanno Francia (14,5 milioni di media) e Olanda (12,8).

Concludendo, se vogliamo competere in Europa dobbiamo guardare a quello che stanno facendo i primi della classe, che purtroppo si sono mossi molti anni prima di noi nella diversificazione dei ricavi, puntando in maniera molto più decisa e netta anche su sponsorhip, advertising e merchandising. Le squadre con i maggiori ricavi, infatti, sono le stesse che sono arrivate più avanti nelle competizioni europee.