Serie A, Parola di Tifoso: Palermo-Udinese 2-3, bottino pieno per i bianconeri

Le lacrime di MiccoliNon è finita, non è finita, non è finita. Ma sono sessanta punti, sessanta come i minuti di una lunghissima ora di matematica con il rischio di essere interrogata senza aver studiato una pagina. Sessanta. Un bottino grasso, grosso, pesante, sontuoso, una bella valigia di punti. Non il trolley che molti si aspettavano mesi fa: “Ah, non vedo l’ora finisca questa tortura, gioco inesistente, fine di un ciclo, siamo alla frutta”. Stasera mi sono fatta un bel frappè di tutta la frutta di stagione, fragole, mele, kiwi, banane. Ne è uscito un bicchierozzo multicolore nel quale ho infilzato una cannuccia rossa. E me lo sono bevuto alla facciazza loro. Quelli del trolley.

Non è finito nulla, non è finito nulla, ma adesso dipende solo da noi. Non è finito nulla ma…
Oggi è stata una giornata strana. Calda, a tratti nuvolosa, con scrosci di pioggia e temporali dispettosi.
Esco di casa al mattino presto dopo aver appreso che ieri sera il Chievo ha sconfitto la Roma al ’90. Incredibile. E con il passare delle ore l’attesa si carica di tensione, aspettative, sogni, paure.

Mi dicono che Palermo è una città in fermento con un clima da battaglia all’ultimo respiro. Loro devono vincere per cercare di non retrocedere. I rosanero rappresentano un passato ingombrante per Guido, un amore appagato da tanti momenti felici ma anche oscurato da molte ombre. E’ la città dove ha vissuto di più, dopo Udine. Chissà che ricordi, che contrasti, che motivazioni.

E’ quasi sera. Il Barbera si riempie, l’Udinese scende in campo senza Domizzi, Danilo, Pinzi e Lazzari. Regge l’assalto spasmodico iniziale e poi affonda con Muriel al 9’. Un fallo un po’ dubbio di Heurtaux consente a Miccoli di battere il rigore del pareggio. Nella ripresa Di Natale tira un rigore per i bianconeri in maniera centrale e Sorrentino para. E la partita mai doma e spenta trova un ‘impennata nell’incornata vincente di Bomber Angella che riporta l’Udinese in vantaggio. Sembra una maledizione. Dopo un palo di Badu, la sostituzione un po’ rimuginata di Totò, ci pensa Benatia ad siglare di prepotenza il definitivo 2-3 consentendo a tutta la squadra di finire ammucchiata in un mega abbraccio collettivo.

Al triplice fischio finale l’esplosione di gioia: una super Udinese motivata ed affamata di punti per la rincorsa europea si staglia al 5° posto a sessanta punti, dopo la sesta vittoria consecutiva.
Alle 2.05 l’aereo dei bianconeri è atterrato. In tutti i sensi. Domani si riparte a tirar calci ad un pallone.

Biancamaria Gonano