Torino-Genoa 0-0, Ventura e Ballardini in coro: “Gara incommentabile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:28

Torino_Genoa_VenturaTorino-Genoa 0-0 – All’Olimpico è appena andata in scena la sfida della paura. Torino-Genoa si è chiusa sullo 0-0: un risultato che, tutto sommato, può andar bene ad entrambe le squadre, che da stasera vedono da vicino il traguardo della salvezza, ma che ha fatto infuriare i tifosi dell’Olimpico, delusi dall’atteggiamento tutt’altro che combattivo visto in campo. Nella conferenza stampa post-partita, Ballardini e Ventura lo ammettono candidamente: lo spettacolo offerto non è stato all’altezza.

Che vi devo dire? – Analizzare una partita del genere non è semplice. Ballardini ci prova, ma quasi subito deve arrendersi: “Cosa c… vi devo dire? Fare un commento tecnico è superfluo, più che alla partita l’attenzione era rivolta ai risultati degli altri campi (soprattutto a quello di Palermo, dove l’Udinese si è imposta 3-2 facendo un grosso regalo a granata e rossoblù, ndr). Un uomo di sport deve essere onesto: può capitare che una partita venga affrontata così a causa degli enormi interessi in gioco“. Per l’aritmetica certezza della salvezza manca poco: “Il punto va bene, ora abbiamo un campionato da terminare e dobbiamo terminarlo nel modo giusto: questa è stata una tappa di avvicinamento, dispiace perché è stata molto noiosa“.

Testa all’Inter – Domenica il Genoa se la vedrà con l’Inter, una squadra in piena crisi e ormai senza obiettivi: “Ma non dobbiamo abbassare la guardia, il discorso salvezza non è ancora chiuso – avverte Ballardini – . Grande concentrazione sul prossimo impegno, quindi: dovremo dare il massimo, quella nerazzurra è una grande squadra e non verrà a Genova con un atteggiamento rilassato“. L’amarezza per la partita di stasera è ancora viva: “Le responsabilità per uno spettacolo del genere vanno divise fra tutti. Dobbiamo assere onesti: quando le cose vanno male, in Italia si parla di tragedia sportiva. Voi giornalisti fate la vostra parte nel creare questo clima di terrore, portando giocatori, allenatori e dirigenti all’evento come fosse drammatico“, ha chiuso il tecnico del Genoa.

Obiettivi centrati – Deluso dal match di stasera, Ventura prova ad ampliare il discorso: “Concordo con Ballardini, la partita è tecnicamente incommentabile. Capisco che i tifosi fossero arrabbiati, volevano vendicare la sconfitta di quattro anni fa. Una gara, però, non può cancellare due anni di lavoro: sono orgoglioso di quello che i miei ragazzi hanno fatto fino ad oggi“. Il tecnico granata ci tiene a ricordare quello che è stato costruito dal suo arrivo a Torino: “Due anni fa siamo ripartiti in una situazione molto difficile, eppure abbiamo centrato tutti gli obiettivi. L’anno scorso abbiamo dominato il campionato di Serie B, quest’anno, tra lo scetticismo generale, non abbiamo mai rischiato di retrocedere, e se domenica facciamo risultato siamo matematicamente salvi. L’obiettivo del prossimo anno? Stazionare nella parte sinistra della classifica“.

Risultati surreali – Eppure Ventura non è del tutto soddisfatto. Un piccolo cruccio c’è, e il tecnico ligure non fa nulla per nasconderlo: “Il grande rammarico è che fino a poche settimane fa si parlava del Toro come di una squadra che faceva un buon calcio. Poi è successo l’imponderabile, sono arrivati alcuni risultati ai limiti del surreale, come contro Inter, Parma, Napoli, Fiorentina, Milan. E’ un peccato: avremmo potuto esportare un’immagine migliore“. Decisamente minore l’amarezza per i fischi dei tifosi al termine della sfida di stasera: “Certo, mi dispiace, ma non direi che non è stata giocata. Anche domenica scorsa, in Chievo-Cagliari, i portieri non hanno toccato palla, eppure nessuno ha fatto questo tipo di considerazioni. Bisognerebbe ricordare quanto successo quattro anni fa (quando il Genoa si impose 3-2 all’Olimpico, ndr): la partita fu molto più combattuta, ma alla fine i tifosi non erano contenti“.

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