Grillo a Roma: Niente cresta sulla diaria, sì alla tv

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GRILLO, ORA LAVORIAMO SU 20 PUNTI PROGRAMMA

 

Una trasferta a Roma per sopire le tensioni che sembrano percorrere il Movimento 5 Stelle. E’ questa la soluzione individuata e messa in atto da Beppe Grillo, che ha ieri varcato “da abusivo” l’ingresso di Montecitorio per parlare con i gruppi parlamentari del movimento. Un’assemblea durata circa 4 ore e raccontata attraverso i continui “cinguettii” postati dai partecipanti su twitter.

Il primo nodo da sciogliere era quello relativo alla diaria, che ha snudato qualche contraddizione all’interno del movimento. Stando alle indicazioni riportate sul regolamento che tutti i cittadini eletti hanno firmato, i neo parlamentari non solo devono dimezzarsi lo stipendio, ma anche restituire la parte di diaria che non riescono a rendicontare con ricevute o scontrini. Un punto, quest’ultimo, che ha suscitato qualche mugolio e spinto alcuni senatori e deputati 5 Stelle a proporre di trattenere la diaria per intero. Il motivo? Le spese (soprattutto per chi non è di Roma) si fanno sempre più pesanti e risulta difficile “tirare avanti” con l’emolumento dimezzato da parlamentare.

La questione, come sempre, è “sbarcata” sul web, ma ieri è arrivato Grillo a mettere un punto fermo. Fanculo i soldi ha detto il genovese – Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato”. “Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo”, ha aggiunto il “portavoce” del Movimento 5 Stelle, che ha ricordato ai suoi: “Non dimenticheremo chi siamo e da dove veniamo”. Alla fine pare che il blogger abbia accettato di valutare ogni singolo caso distintamente per comprendere se esistono delle situazioni in cui una certa “indulgenza” può essere concessa.

Ma nell’assemblea convocata ieri in una saletta della Camera si è parlato anche di altro. “Fermatevi per la strada a rispondere ai giornalisti – ha spiazzato tutti Beppe Grillo – Purché non siano talk-show, andate in tv a spiegare ai cittadini le nostre idee”. Quindi i complimenti: “Sono venuto a darvi un abbraccio e a dirvi che stiamo andando alla grande – ha detto Grillo ai cittadini 5 Stelle – Abbiamo fatto la più grande rivoluzione di questo Paese, d’Europa e forse del mondo”. Fino alla precisazione finale: “Non siamo attaccati alle poltrone – ha scandito il blogger genovese – Se non riusciremo a cambiare questo Paese, meglio andarsene in massa”.

 

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