Governo: si parte da Imu e Cig

Palazzo Chigi

 

Ci sono due temi in cima alla lista delle priorità che il governo Letta intende affrontare: l’Imu e gli ammortizzatori sociali. Il Consiglio dei ministri convocato lo scorso 9 maggio aveva già evidenziato le urgenze a cui destinare immediata attenzione, ma il concetto è stato ribadito anche ieri, nel corso di un vertice di maggioranza convocato a Palazzo Chigi.

“Il governo ha deciso di sospendere il pagamento dell’Imu e di rifinanziare la Cig (Cassa integrazione guadagni, ndr)”. Così sta scritto sul sito ufficiale del governo italiano, in cui è possibile leggere il comunicato stilato a conclusione del Cdm che si è riunito due giorni fa. Il provvedimento – si precisa – verrà approvato nella forma di un decreto legge nei prossimi giorni, in modo da definirne le modalità tecniche, garantendo comunque che i Comuni non si trovino in deficit di cassa. Le misure urgenti – si legge ancora nella nota – consentiranno di far fronte alle scadenze immediate e di assicurare i tempi necessari per procedere a una riforma strutturale sia del sistema di tassazione degli immobili, sia di quello degli ammortizzatori sociali”.

“Buoni propositi” a cui hanno cercato di dare un po’ più sostanza i rappresentanti della caleidoscopica maggioranza di governo che si sono incontrati ieri a Palazzo Chigi. “E’ stata una riunione utile – ha dichiarato all’uscita il ministro per i rapporti col Parlamento, Dario Franceschini – Il lavoro si svolge in un clima non semplice, con una maggioranza composta da forze politiche che sono state avversarie e saranno avversarie, ma sapiamo che ci sono alcuni punti urgenti che vanno risolti. Quindi – ha spiegato il democratico – dobbiamo fare in fretta e bene”. “Ieri abbiamo preso una decisione sui due punti che saranno oggetti del primo provvedimento, l’Imu e gli ammortizzatori sociali – ha confermato il ministro – Sono le prime di un percorso in cui cercheremo di lavorare nei primi 100 giorni con obiettivi raggiungibili e condivisi”. 

A non concedere molto è stato anche il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta: “Abbiamo ragionato sul futuro ed è andata molto bene”, ha dichiarato ai cronisti, ai quali ha però assicurato: L’Imu sulla prima casa verrà cancellata“.