Grillo-Letta: è scontro senza esclusione di colpi

Grillo e Letta

 

Le “bordate” tirate ieri da Beppe Grillo sono riuscite a indisporre anche il compostissimo Enrico Letta. Nel corso di una conferenza stampa convocata dopo l’incontro con il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, il premier, messo al corrente delle dichiarazioni non proprio amichevoli rilasciate dall’ideatore del Movimento 5 Stelle nei suoi confronti, ha scelto di controbattere a muso duro, animando un botta e risposta che si è trascinato per tutta la giornata.

Dopo l’assemblea con i gruppi parlamentari 5 Stelle tesa a risolvere il problema diaria (in realtà ancora per nulla risolto), Beppe Grillo ha trovato il tempo di concedersi a qualche giornalista romano al quale ha consegnato parole di fuoco sull’attuale governo. “Hanno fatto un golpe, un colpo di Stato – è tornato a denunciare il blogger – In quattro si sono riuniti in una notte per continuare con l’agenda Monti”. Nessuna indulgenza anche per il presidente del Consiglio: “Letta ha fatto il mantenuto della politica per vent’anni – ha sparato a zero Grillo – nient’altro che il nipote dello zio Gianni”.

Osservazioni al vetriolo, che hanno spinto il premier a controbattere: “Quelle di Grillo – ha detto Enrico Letta – sono parole inaccettabili. Ferisce le istituzioni del nostro Paese che sono assolutamente legittime. Insistere a usare questi termini è profondamente sbagliato, anche per il rispetto che dobbiamo portare al capo dello Stato”. “Per quanto riguarda me – ha aggiunto il presidente del Consiglio – è da 46 anni che faccio il nipote. Se Grillo la butta sull’insulto personale vuol dire che non ha altri argomenti. Lui insulta, io lavoro e mi occupo dei problemi. Io taglierò lo stipendio ai ministri parlamentari, lui – ha affondato il premier – fatica a non far prendere la diaria intera ai suoi parlamentari che si ribellano”. 

Poteva concludersi qui, ma il genovese ha (ben)pensato di allungare lo strascico di veleni: “Un mantenuto dalla politica dal 1996, Enrico Letta, ci fa lezioni di morale – ha scritto ieri in serata sul suo blog – Non accettiamo lezioni da una persona che si tiene stretta i 46 milioni di euro di rimborsi elettorali del pdmenoelle, mentre il Movimento ha rinunciato a 42, e i cui parlamentari prendono lo stipendio pieno, mentre quelli del M5S se lo sono già dimezzato. Piglia e porta a casa capitan Findus (alias Enrico Letta nel formulario “grillino”, ndr)”.