M5S, Crimi: Grillo come un padre, ci aiuta a camminare

 

Crimi

 

Intervenuto ieri alla trasmissione domenicale In mezz’ora, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, ha fornito la sua fotografia del momento politico, soffermandosi inevitabilmente sulle presunte tensioni interne al movimento.

Al centro dell’attenzione (anche mediatica) la questione diaria, sulla quale lo stesso Beppe Grillo ha voluto dire la sua intervenendo in un’assemblea organizzata a Roma qualche giorno fa. “Sulla diaria manteniamo l’impegno che avevamo preso – ha assicurato Crimi – Io parlo a nome dei 53 senatori, che non hanno alcun dubbio su quello che si deve fare cioè restituire la parte della diaria non spesa. Il vero disagio – ha precisato l’esponente de M5S – si è consumato sulla donazione della diaria perché molti vogliono che sia libera”.

Quanto al ruolo di Beppe Grillo all’interno del movimento: “Io vedo Grillo come un padre che accompagna il figlio che sta camminando carponi e lo guida su un percorso lontano dai pericoli – ha affermato il portavoce dei senatori 5 Stelle – Il primo pericolo sono i soldi: quando entrano i soldi nella politica succedono danni”. “Io guadagnavo 21 mila euro l’anno – ha rivelato Crimi – adesso arrivano in un mese. Ma noi stiamo facendo una rivoluzione e una rivoluzione non si ferma per due lire”. 

E sui fatti successi sabato scorso a Brescia, con le accuse mosse dal Pdl ad alcuni militanti del Movimento 5 Stelle che avrebbero acceso tensioni in piazza: “Non mi risulta che ci sia stata alcuna aggressione da parte del Movimento 5 Stelle – ha replicato Vito Crimi – L’aggressione c’è stata da parte di Silvio Berlusconi che è andato in piazza a contestare uno dei poteri dello Stato”.