La famiglia Tortora vs Berlusconi: Tutta un’altra storia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:41

Tortora Berlusconi

 

Per comprendere le tensioni che si sono palesate nelle ultime ore tra Silvio Berlusconi e le figlie e i più cari amici di Enzo Tortora, occorre riavvolgere il nastro indietro. E tornare a quella manifestazione di sabato pomeriggio a Brescia, in cui il Cavaliere ha voluto denunciare il suo “dramma giudiziario” al cospetto di una piazza divisa. Nel culmine del suo discorso, il leader del Pdl ha pensato di “riabilitare” la memoria dell’ex conduttore televisivo, vittima di un errore giudiziario che lo ha costretto in carcere per diversi anni.

“Ieri sera ho voluto rivedere un filmato e mi sono commosso – ha scandito Berlusconi dal palco di Brescia – Ho rivisto le immagini di Enzo Tortora che, rivolgendosi ai suoi giudici, disse: io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi”.  Il caso ha voluto che a condurre l’edizione del Tg de La7 sabato sera fosse proprio la figlia di Tortora, Gaia, che non ha potuto esimersi dal commentare le parole di Berlusconi. “A proposito della citazione fatta – ha detto la giornalista televisiva – mi permetto solo di aggiungere, visto che sono la persona più titolata a farlo, che si tratta davvero presidente di un’altra storia e di un’altra persona. E lo dico con il massimo rispetto, quel rispetto che da tanto tempo andiamo cercando”. 

Concetto ribadito, con parole ancora più dure, dall’altra figlia del conduttore tv, Silvia Tortora: “Trovo tutto questo sconcertante, ingiusto e offensivo – ha commentato in un’intervista a La Repubblica – Lo trovo blasfemo. Enzo si è difeso nel processo e non dal processo. Si dimise da parlamentare e andò ai domiciliari. E quando gli chiesero: perché lo fai? – ha continuato nel suo ricordo Silvia Tortora – Rispose: perché sono un italiano e sto al fianco di gente come me. E’ banale e volgare accostarsi a lui. Berlusconi è un’altra storia”.

A non gradire il parallelo scomodato dal Cavaliere è stata anche Francesca Scopelliti, ultima compagna di Enzo Tortora: “Ognuno deve rispondere alla propria storia, alla propria vita e Tortora è tutta un’altra storia – ha ribadito – Il leader del Pdl ha avuto a disposizione 20 anni per ricordare il dramma di Enzo Tortora, le sue dichiarazioni hanno il sapore della propaganda, della ricerca di una legittimazione”. E a non concedere indulgenza a Silvio Berlusconi è stato anche Marco Pannella, storico leader di quel partito radicale in cui Tortora militò a metà degli anni Ottanta.

“Silvio, come fai a dire: io sono come Tortora? – ha dichiarato ieri dai microfoni di Radio Radicale – Scherzi? Guarda che se ti muovi così, non sei come Tortora, ma come uno dei suoi denigratori“. “Tortora si dimise da deputato europeo avvisando con me la Guardia di Finanza che stava arrivando a Milano – ha ricordato Pannella – Siccome il Parlamento europeo non dava l’autorizzazione per quella vergogna, si dimise. Ti rendi conto Silvio? Che cosa avete in comune?”. 

Un fuoco di fila serratissimo, a cui l’ex premier ha deciso di replicare a muso duro: “Le figlie di Tortora, la compagna di Tortora, Marco Pannella – ha scritto ieri in una nota  – hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura. Io non mi sono affatto paragonato a Tortora – ha spiegato Silvio Berlusconi – ho solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che può ben essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice”.

 

 

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