Processo Ruby: l’ira dei berluscones

Ilda Boccasini

 

La requisitoria pronunciata ieri da Ilda Boccasini ha inevitabilmente calamitato l’attenzione dei media. E non solo. La pesante richiesta di condanna formulata ai danni di Silvio Berlusconi non poteva non suscitare clamori, soprattutto tra coloro che – in seno al Pdl – hanno sempre stigmatizzato il modus operandi della Procura di Milano.

Tra le prime ad esprimere forte contrarietà, Maria Stella Gelmini: “Mi chiedo e ci chiediamo se la richiesta di interdizione dai pubblici uffici non rappresenti in realtà l’auspicio di neutralizzare il Berlusconi politico – ha dichiarato l’ex ministro – In Italia c’è una pericolosa anomalia che è data dalla lotta politica condotta da alcuni pm, quegli stessi che in modo fazioso non si sono arrestati nemmeno davanti al capo dello Stato”. A darle manforte il neo presidente della commissione Finanze alla Camera,  Daniele Capezzone: “La richiesta della dottoressa Boccasini – ha detto – appare spropositata, assurda e surreale. E’ evidente che l’ala militante della magistratura vorrebbe Silvio Berlusconi fuori dalla politica. Non riuscendo a batterlo nelle urne, in campo aperto e con metodo democratico – ha concluso il coordinatore del Pdl – si cerca dunque di ‘sopperire’ per via giudiziaria”.

E se il “falco” Fabrizio Cicchitto si è spinto a definire“tutta l’arringa il segno della inattendibilità e della decadenza della dottoressa Boccassini”, la più “docile” Mara Carfagna non ha comunque rinunciato a dire la sua: “La richiesta di interdizione perpetua dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi è abnorme – ha osservato l’ex responsabile delle Pari opportunità – ma, quantomeno, rappresenta un momento di chiarezza. Ora è palese a tutti gli italiani che qualcuno sta provando a far deragliare gli ingranaggi della democrazia e a troncare la leadership del presidente Pdl”.

Inevitabile il commento al vetriolo di Renato Brunetta: “A me sembra un processo farsa – ha tagliato corto il capogruppo del Pdl alla Camera – fatto di nulla, con dispendio di risorse pubbliche spaventoso e una requisitoria che ha avuto dei tratti razzisti rispetto alla signorina Ruby”. Il riferimento è al passaggio in cui la pm Ilda Boccasini, nel delineare il profilo psicologico di Karima El Mahroug (meglio conosciuta come Ruby-Rubacuori), ha definito la sedicente nipote di Mubarak una ragazza “dalla furbizia orientale”Un’uscita, quella della togata, che ha suscitato indignazione presso le comunità islamiche presenti in Italia, e azionato l’immancabile circo polemico.