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Imu: rata sospesa solo sulle prime case

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Imu prima casa

 

Da quando il nuovo governo si è costituito, il tema dell’Imu ha riguadagnato la ribalta. L’accordo sulla tassa più odiata dagli italiani rappresenta, infatti, il vero cardine di una tenuta (quella del governo appunto) che appare sempre più compromessa. Di Imu e cassa integrazione si parlerà domani, nel corso del Consiglio dei ministri convocato alle ore 11,00, ma ciò che è emerso nella giornata di ieri potrebbe già prefigurare qualche tensione.

A incontrarsi ieri a palazzo Chigi sono stati il premier, Enrico Letta, il suo vice, Angelino Alfano, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e quello del Lavoro, Enrico Giovannini. Un incontro preparatorio al Cdm di domani mattina, nel corso del quale la squadra di governo tenterà di “sgravare” il primo testo su Imu e Cig. Stando alle informazioni filtrate ieri, Fabrizio Saccomanni avrebbe riferito che la sospensione della rata di giugno potrà essere garantita solo sulle prime case, ma non sui capannoni industriali. Il motivo? La mancanza di coperture ovviamente. Mentre qualche spiraglio resterebbe ancora per i fabbricati rurali.

I partiti hanno già iniziato a parlarne. Tra tutti il Pdl, che ha convocato ieri sera un incontro tra i capigruppo al Senato e alla Camera e i “loro” ministri. Il vertice ha destato qualche preoccupazione e spinto taluni a sospettare che si stesse allestendo un “gabinetto di guerra” in vista del Cdm di domani. Versione sbugiardata dai diretti interessati: “La riunione in corso in via dell’Umiltà – hanno precisato in una nota Renato Schifani e Renato Brunetta – non è frutto di una convocazione dei ministri sulla possibile mancata sospensione dell’Imu sui capannoni, né quindi una sorta di gabinetto di guerra. Si tratta invece – hanno puntualizzato – del secondo di una serie di incontri che hanno il solo scopo di armonizzare e integrare l’attività di governo e il lavoro dei gruppi parlamentari di Camera e Senato”.

E se il Pd ha scelto di tacere sulle anticipazioni filtrate dal faccia a faccia di ieri a palazzo Chigi, a parlare è stato invece Gianfranco Librandi, membro di Scelta Civica della commissione Bilancio alla Camera. “Il fatto che il governo abbia deciso di non inserire all’ordine del giorno del prossimo Cdm il rinvio della rata di giugno dell’Imu per le imprese, prediligendo esclusivamente la soluzione più demagogica – ha osservato il “montiano” – è molto grave e fa dubitare che l’esecutivo Letta abbia realmente compreso quali siano le priorità del Paese”. 

 

 

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