Intercettazioni: priorità o minaccia per il governo?

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Intercettazioni

 

C’è un tema che, fuori da ogni ragionevole dubbio, può minare la tenuta delle larghe intese. E’ quello che il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera, Enrico Costa, ha scelto di riabilitare ieri depositando un provvedimento teso a riaprire il capitolo intercettazioni. Una scelta a dir poco avventurosa, in tempi segnati da divisioni e tensioni come i nostri.

“Il mio testo – ha riferito ieri Costa – è identico a quello che era stato presentato dal governo Berlusconi (ddl Alfano, ndr) ed è una scelta politica. Proprio ieri, nell’ufficio di presidenza della commissione, ho chiesto che sia data la priorità a quei provvedimenti che erano già stati approvati da una parte del Parlamento, in primis le intercettazioni e la responsabilità civile dei magistrati, in materia di giustizia”. 

Ma è proprio sulla presunta priorità del provvedimento che il dibattito politico si è acceso. Il governo capitanato da Enrico Letta si trova nella scomoda posizione di dover fronteggiare emergenze assolute e quello delle intercettazioni appare, agli occhi di molti, un problema secondario. Non per il presidente della commissione Giustizia alla Camera, Nitto Palma, che interpellato ieri sull’argomento, non ha mostrato alcuna contrarietà: “Se i capigruppo mi chiedono di calendarizzare questo testo o qualsiasi altro provvedimento in materia – ha spiegato l’ex togato – io lo metto all’ordine del giorno. Del resto lo stesso Napolitano ha parlato più volte della necessità di riformare il sistema delle intercettazioni. Dunque, perché non farlo?”.

Di tutt’altro avviso il neo segretario del Pd, Guglielmo Epifani“Alzare la tensione sulla giustizia e mettere in primo piano le intercettazioni, che non sono una priorità per il Parlamento né per il governo – ha dichiarato l’ex Cgil – non aiuta e mette in difficoltà l’esecutivo. Ci auguriamo che Berlusconi non si prenda la responsabilità di rompere l’intesa su cui si regge il governo. Sarebbe gravissimo”. Più che tranchant il commento della capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Roberta Lombardi“Intercettazioni? Come al solito – ha ironizzato – la politica di palazzo segue le priorità del Paese. L’Italia ha altre priorità che non sono gli interessi di bottega del palazzo. E non c’è bisogno che faccia nomi. Per noi la politica è fatta di cose concrete, economia e lavoro”.