Legge elettorale, sul Porcellum si pronuncerà la Consulta

Il rinvio della Cassazione – A seguito di un ricorso contro l’attuale legge elettorale, questa mattina la Corte di Cassazione ha giudicato “rilevanti le questioni di legittimità” ed ha invitato a pronunciarsi la Corte Costituzionale.
Secondo la Cassazione, infatti, “è dubbio che l’opzione seguita dal legislatore costituisca il risultato di un bilanciamento ragionevole e costituzionalmente accettabile tra i diversi valori in gioco”.
In particolar modo, incostituzionale, potrebbe essere il premio di maggioranza: “Si tratta di un meccanismo premiale che, da un lato, incentivando il raggiungimento di accordi tra le liste al fine di accedere al premio, contraddice l’esigenza di assicurare la governabilità, stante la possibilità che, anche immediatamente dopo le elezioni, la coalizione beneficiaria del premio si sciolga o i partiti che ne facevano parte ne escano. Esso provoca un’alterazione degli equilibri istituzionali, tenuto conto che la maggioranza beneficiaria del premio è in grado di eleggere gli organi di garanzia che, tra l’altro, restano in carica per un tempo più lungo della legislatura”.
Non solo, molti dubbi sono stati espressi riguardo le liste bloccate.
Da qui, quindi, la richiesta avanzata alla Corte Costituzionale, per un giudizio sull’attuale legge elettorale.

Matteo OlivieroCASSAZIONE