Maurizio Landini

 

L’appuntamento è fissato per le 9,30 di questa mattina in piazza della Repubblica a Roma. E’ lì che la Fiom guidata da Maurizio Landini ha dato appuntamento a “tutte le donne, gli uomini, i giovani, i precari, i disoccupati, i migranti e i pensionati” interessati a decidere del loro futuro. Al fianco del sindacato delle tute blu (che raggiungerà in corteo piazza San Giovanni) ci sarà una “cordata” di partiti “di sinistra”: da Sel di Nichi Vendola alla galassia extraparlamentare di Ferrero, Diliberto e Di Pietro, e una nutrita delegazione di parlamentari del Movimento 5 Stelle. E il Pd?

“Non possiamo più aspettare”: è questo il grido d’allarme che il sindacato dei metalmeccanici solleverà oggi durante la manifestazione organizzata a Roma. “Adesso basta! Non vogliamo più essere divisi e ricattati, è il momento di cambiare“, si legge sul sito della Fiom in cui viene pubblicizzata l’iniziativa. Una manifestazione non di mera protesta – come vorrebbero far credere i detrattori – ma di proposta. Quale? Un “assaggio” delle cose da cambiare può essere reperito sul sito del sindacato, che ha posto in evidenza la necessità di una riconversione ecologica del sistema industriale italiano, di un piano straordinario di investimenti pubblici e privati, di un reddito di cittadinanza e della riformulazione del sistema pensionistico.

Battaglie, quelle prospettate dal sindacato di Landini, che hanno già incrociato la “benedizione” di molti partiti. Primo tra tutti Sel di Nichi Vendola, ma anche le sigle della sinistra (radicale) rimaste fuori dall’emiciclo: Rifondazione comunista di Paolo Ferrero, il Pci di Oliviero Diliberto, l’Idv di Antonio Di Pietro e Azione civile di Antonio Ingroia. Fin qui i supporter che ti aspetti, ma a “vivacizzare” la piazza capitolina ci saranno anche molti parlamentari del Movimento 5 Stelle, con cui il sindacato dei metalmeccanici avrebbe già avviato un promettente canale comunicativo. E c’è anche chi favoleggia una possibile “comparsata” di Beppe Grillo sul palco di piazza San Giovanni.

E il Pd? Le cose all’interno del partito guidato da Guglielmo Epifani risultano – come sempre – più complicate. A “benedire” la manifestazione della Fiom è stato l’ex sindacalista democratico, Sergio Cofferati, che ha invitato la dirigenza del suo partito ad analizzare le proposte dei metalmeccanici e ad inviare una “delegazione” in piazza. Dal Nazareno non hanno dato risposta, ma alcuni democratici hanno confermato la loro partecipazione (a titolo personale) all’iniziativa. Tra questi i “giovani” Pippo Civati e Matteo Orfini e l’ex giornalista tv, Corradino Mineo.