Imu: la vittoria del Cavaliere non riconosciuta dal Pd

Berlusconi

 

Una manciata di minuti sono bastati ieri a Silvio Berlusconi per “mettere il cappello” sul primo provvedimento emanato dal governo Letta. In un video postato su facebook, il Cavaliere ha, infatti, gongolato per la sospensione della rata di giugno dell’Imu che – ha puntualizzato – deve essere considerata “il nostro primo successo, intendendo con quel “noi” il suo partito. Una lettura smentita dal segretario del Pd, Guglielmo Epifani“Il merito va al governo”, ha tagliato corto il democratico.

Il video realizzato nel pomeriggio di ieri aveva ufficialmente un fine elettorale, ma non è sfuggito a nessuno che il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, volesse in realtà rimarcare la sua personale vittoria sulla battaglia dell’Imu. “Ci siamo fatti promotori di un governo di coalizione col Pd – ha ricordato il Cavaliere – La sinistra era sicura di vincere e, invece, deve fare i conti con il nostro programma. Ve lo ricordo: abolizione dell’Imu, il nostro primo successo è che già a giugno non dovremo pagarla, l’Iva non deve aumentare, bisogna tagliare le unghie a quel mostro che si chiama Equitalia, bisogna detassare completamente le nuove assunzioni e bisogna dare – ha concluso l’ex premier – una scossa alle attività delle imprese“. Una lista di desiderata che sembra configurarsi come un importante memento per il governo in carica.

Difficile non riconoscere che quella dell’Imu sia stata una battaglia ingaggiata dal partito del Cavaliere, che ha fatto balzare la questione in cima alla lista delle priorità indicate dal nuovo presidente del Consiglio. Eppure il neo segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha voluto negarlo: “I provvedimenti del governo vanno nella giusta direzione – ha commentato l’ex sindacalista – Oggi (Ieri per chi legge, ndr) vedo che Berlusconi si intesta una parte di questo merito, ma il merito va innanzitutto al governo. Dobbiamo metterci d’accordo – ha aggiunto Epifani – se il governo riesce a lavorare bene, bisogna lasciarlo lavorare, non dobbiamo mettere sulla sua strada mine ed ostacoli di ogni tipo perché questo rallenta e rende più difficile il compito che il governo si è assunto“.