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I Diari della Crisi, Spagna – Il banchiere Miguel Blesa esce su cauzione di 2,5 milioni di euro

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Va in carcere sotto accusa di “gestione aberrante” edne esce in meno di 24 ore su cauzione di 2,5 milioni di euro. Lui è Miguel Blesa, presidente della “Caja de Madrid” fino al 2009 quando fu fusa con altre sei casse di risparmio per creare Bankia. Un gruppo che lo scorso anno ha reso necessario un salvataggio da 22 miliardi di euro, e il conseguente ricorso del governo spagnolo agli aiuti europei. Un atteggiamento fortemente contestato dall’opinione pubblica.

Si considera che la sua condotta possa essere la responsabile, almeno in parte, della cattiva sorte della “Caja de Madrid”. Partendo dalle irregolarità nella acquisizione della banca statunitense City National Bank of Florida, nel 2008 appena dopo lo scoppio della crisi bancaria americana, che fanno pensare che non fu una mossa molto etica, e sleale nei confronti dei risparmiatori che avevano affidato i loro soldi alla banca succitata, dato che la somma spesa era di 1,17 miliardi di dollari, una cifra astronomica, tenendo conto che era il doppio del suo valore di mercato. “Una pessima gestione” per la quale Blesa avrebbe incastrato oltre 100 milioni di dollari in commissioni. Inoltre l’ordinanza specifica che Blesa abbia possibilmente ben falsificato alcuni documenti pubblici. Un atteggiamento che ha portato la cassa di risparmio della Capitale spagnola ad avere un debito che raggiungeva i 12,5 milioni di euro l’anno scorso.

A firmare l’ordinanza è stato Elpidio José Silva, secondo il quale sussisterebbe un “innegabile pericolo di fuga” e proprio per quello gli è stato tolto anche il passaporto. Blesa faceva parte del circolo di amici dell’ex Presidente del Governo José María Aznar, grazie al quale ha cominciato la sua carriera manageriale al principio del duemila. Una affinità col partito che in questo momento non gli è servita. Anzi, dalla vicepresidenza del governo, Soraya Saenz de Santamaria ha dichiarato che il suo arresto è un fatto positivo: “Le istituzioni operano affinché la legge sia applicata e che lo sia in maniera egualitaria”.

Anche se venti anni fa la Spagna condannava Mario Conde, uno dei suoi manager finanziari più importanti per frode fiscale, è la prima volta che un banchiere resta dietro le sbarre, anche se per meno di 24 ore, da che è cominciata la crisi economica.

María Gancedo Pinel

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