Serie A, Torino-Catania 2-2: etnei ottavi, Bianchi saluta con un gol

Torino_CataniaTorino Catania 2-2 – Era l’ultima della stagione, in palio c’era poco o nulla, ma all’Olimpico le emozioni non sono mancate. I 90′ hanno regalato una gara giocata a viso aperto, senza grandi tatticismi, chiusi con il risultato più giusto, quello di parità. Il momento più struggente, però, non è stato quello in cui Almiron ha trovato il vantaggio. E neanche più in là, quando Cerci, Bergessio e Bianchi hanno fissato il risultato sul 2-2, i cuori hanno sussultato troppo. I brividi, quelli veri, sono arrivati al fischio finale, quando il numero 9 ha fatto il giro d’onore salutando per l’ultima volta la sua gente: la lunghissima e commossa standing ovation del popolo granata all’uscita di scena del suo capitano resterà uno dei ricordi più belli dell’annata del Toro.

Almiron gela l’Olimpico – I fischi di dieci giorni fa sono solo un ricordo: l’Olimpico è in festa, pronto a salutare tra gli applausi i gli uomini di Ventura. Il clima, splendido, viene guastato dopo una manciata di minuti, quando Frison abbatte Cerci al limite dell’area: Peruzzo assegna la punizione ed estrae il giallo, i tifosi (che volevano rigore e rosso) non gradiscono. Con un orecchio rivolto a Milano, da dove arrivano subito ottime notizie, il Catania sembra distratto: Cerci prova ad approfittarne, ma va a sbattere due volte contro i pugni di Frison. Scampato il doppio pericolo, gli etnei si riassestano e alla prima vera occasione passano in vantaggio con Almiron, bravo a sfruttare un assist di Castro e a superare l’incolpevole Coppola da due passi. Anziché scuoterlo, il vantaggio ospite ha sul Toro l’effetto di una camomilla: i ritmi si abbassano e ad giovarne è il Catania, che rispetto ai padroni di casa (peraltro in campo con molte seconde linee) ha molta più qualità e gestisce meglio la sfera. Al di là di un gol annullato a Cerci per fuorigioco millimetrico, la squadra granata non riesce ad andare ed è costretta ad andare negli spogliatoi sotto di un gol.

Bianchi, l’epilogo migliore – L’ingresso di Brighi (fuori Vives) non cambia l’atteggiamento granata. Gli etnei danno ancora l’impressione di avere in pugno la gara e pungono subito due volte con Almiron prima e Bergessio poi. Ventura capisce l’antifona e fa quello che i tifosi aspettavano dall’avvio, inserendo l’applauditissimo Bianchi al posto di Jonathas. Oltre all’Olimpico, il cambio scuote anche la squadra: dopo meno di 2′ arriva il pareggio di Cerci, che riceve da Brighi e supera Frison con un sinistro radente. Con tanto di fascia di capitano regalatagli da Ogbonna, Bianchi è il più motivato e spara due volte da lontano, senza però spaventare Frison. Chi invece fa paura è Gomez, che quando accelera semina avversari: sugli sviluppi di uno spunto dell’argentino, la difesa granata si addormenta e Bergessio, con un destro fulminante, riporta in vantaggio gli ospiti. Come nel primo tempo, la reazione granata è sterile e si esaurisce in una punizione sfortunata di Cerci. Nel finale, però, si scatena Bianchi, che prima centra il palo con un diagonale velenoso, poi trova il pareggio con una zampata sottoporta. E’ il giusto epilogo ad una partita divertente: il Toro saluta l’Olimpico con un risultato positivo, il Catania si regala l’ottavo posto in classifica.

Torino-Catania 2-2 (25′ pt Almiron (C), 8′ st Cerci (T), 17′ st Bergessio (C), 38′ st Bianchi (T))
Torino (3-5-2): Coppola; Di Cesare, Rodriguez, Ogbonna; Darmian, Basha, Vives (1′ st Brighi), Bakic (24′ st Gazzi), Caceres; Cerci, Jonathas (6′ st Bianchi). A disposizione: Gillet, Gomis, Glik, Masiello, Birsa, Menga, Diop, Meggiorini. All. Ventura.
Catania (4-3-3): Frison; Izco, Bellusci, Spolli, Capuano (12′ st Augustyn); Castro, Biagianti, Almiron (3′ st Sciacca); Barrientos, Bergessio, Gomez (43′ st Petkovic). A disposizione: Andujar, Terracciano, Cabalceta, Keko, Salifu, Ricchiuti, Cani, Doukara. All. Maran.
Arbitro: Peruzzo di Schio.
Note: ammoniti Frison e Augustyn (C)