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Epifani vs Vendola: divorzio al veleno tra Pd e Sel

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480159 PD: VERSO ASSEMBLEA, SI CERCA SEGRETARIO DI PACIFICAZIONE-FOTO ARCHIVIO

 

L’assenza del segretario del Pd, Guglielmo Epifani, alla manifestazione organizzata sabato scorso a Roma dalla Fiom si è notata eccome. “Non si vergognano a stare al governo con Berlusconi e si vergognano a stare in questa piazza”, aveva scandito Maurizio Landini dal palco, affondando senza indugio sui dirigenti democratici rimasti a casa. Un’accusa pesante, che ha spinto lo stesso Epifani a controbattere ingaggiando una polemica a distanza con Nichi Vendola.

Alla piazza di sabato di Roma, il nuovo segretario del Pd ha preferito ieri quella di Avellino. E’ da lì, infatti, che Guglielmo Epifani ha voluto replicare alle parole-macigno scagliate contro di lui dal leader della Fiom, Maurizio Landini. Mi è pesato non stare in piazza – ha ammesso l’ex Cgil – vengo da quella storia, sono cinquant’anni che sto in piazza e lo ero anche ieri (sabato, ndr ) con Ignazio Marino. Ma non mi piaceva che durante il governo Prodi c’erano ministri che andavano in piazza e sfilavano contro il governo. Pretendo serietà e diamo serietà”.

Di più: “Il problema è che quando hai responsabilità di governo ha continuato nel suo ragionamento Epifani – il punto non è tanto stare nelle piazze, quanto risolvere i problemi che le piazze ti pongono, perché l’estetica delle piazze, cioè stare lì e non risolvere mai i problemi, non funziona”. “Non mi piace la sinistra che di fronte alle difficoltà scappa sempre – ha rincarato il successore di Bersani – Per questo non si deve tornare a due sinistre: una che si fa carico delle responsabilità, l’altra che non le vuole. Sel si era presentata con noi al voto, ma alla prima difficoltà – ha osservato piccato il democratico – ha sciolto il matrimonio: si vede che non era un’unione molto solida”.

La “rottura” tra Sel e il Pd era passata sottotraccia, con qualche mugolio consegnato in maniera obliqua da qualche democratico. L’affermazione di ieri di Guglielmo Epifani ha snudato, invece, una “ruggine” consistente, destinata a innescare nuove tensioni tra gli ex alleati. E, infatti, a stretto giro è arrivata la replica di Nichi Vendola: “Comprendo il nervosismo di Epifani – ha esordito il numero uno di Sel – ma eviti di trasformarlo in un’aggressione e in una ritorsione nei nostri confronti. Per noi l’alleanza con Berlusconi non è responsabilità, ma è una resa culturale“. 

Io fuggo dall’idea che oggi sia necessario costruire un’alleanza nel nome della salvezza del Paese con coloro che il Paese lo hanno massacrato, lo hanno umiliato, lo hanno reso ridicolo sulla scena internazionale – ha aggiunto il governatore pugliese – Il problema di Epifani non è il divorzio con me o con Sel, ma è il divorzio con la gente di centrosinistra, con il suo elettorato, con il suo popolo“. 

 

 

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