Renzi: ambizioni e previsioni di un aspirante premier

Stazione Leopolda, Matteo Renzi - viva l'italia viva

 

Il telegenico sindaco di Firenze, Matteo Renzi, è impegnato nella promozione del suo ultimo libro, “Oltre la rottamazione”. Per questo l’intervista concessa ieri a Lucia Annunziata in Mezz’ora non è avvenuta – come di consueto – nello studio televisivo della Rai, ma in collegamento dal Salone del Libro di Torino.

Un’intervista vivace, in cui il giovane del Pd (inviso a buona parte del suo partito) ha scelto, come spesso gli capita, di parlare di politica in maniera “leggera”. Almeno apparentemente. Interpellato, ad esempio, sul governo delle larghe intese, il primo cittadino di Firenze non ha rinunciato a lanciare la sua “stoccata”: “Sono stato criticato moltissimo perché dicevo che dovevamo andarci a prendere i voti dei delusi del centrodestra. Ebbene – ha evidenziato Renzi – non ce li siamo presi e alla fine ci siamo presi i ministri del centrodestra”. “Tutti danno un giudizio negativo su questo governo – ha aggiunto il democratico – ma tutti sanno che non ci sono alternative“.

Non è andata meglio ai parlamentari del Movimento 5 Stelle“Questi rivoluzionari dello scontrino sinceramente lasciano il tempo che trovano – ha affondato il sindaco toscano riferendosi all’affaire “diaria” che ha scosso il movimento – Danno l’impressione di preoccuparsi più delle loro ‘vicenducole’, esattamente come tutti gli altri partiti. Allora io chiedo al Movimento 5 Stelle: parlate di questioni concrete, di artigiani, di scuola, di iniziative specifiche dell’ambiente. Su queste cose, secondo me – ha vaticinato Matteo Renzi – andrà a finire che loro si divideranno“.

Quanto alla sua “carriera” politica, apparentemente osteggiata da una parte del Pd: “Io mi prendo la responsabilità di aver perso le primarie, anche se adesso molta gente mi dice: se avessi vinto tu, forse qualcosa sarebbe cambiato – ha affermato l’ex “rottamatore” – Arriverà un momento in cui ci rimetteremo in gioco, in cui cercheremo di risvegliare le speranze , l’entusiasmo e l’energia degli italiani. Ma fino a quel momento – ha precisato il sindaco di Firenze – io non sono preoccupato di cosa devo fare da grande. Non mi interesse sedere su qualche poltrona, mi interessa solo che l’Italia torni a correre”. Parole da aspirante premier.