Grillo al Pd: Non saremo mai un partito

Beppe Grillo

 

La proposta di legge annunciata ieri da Anna Finocchiaro e Luigi Zanda non poteva non insolentire Beppe Grillo“Il Movimento 5 Stelle non è un partito, non intende diventarlo e non può essere costretto a farlo – ha scritto in serata sul suo blog il genovese – Se la legge anti Movimento di Finocchiaro e Zanda del pdmenoelle sarà approvata in Parlamento, il M5S non si presenterà alle prossime elezioniI partiti si prenderanno davanti al Paese – ha rincarato Grillo – la responsabilità di lasciare milioni di cittadini senza alcuna rappresentanza e le conseguenze sociali di quello che comporterà”.

Ma a guastare la giornata di Beppe Grillo ci avevano già pensato i riverberi di un servizio mandato in onda domenica sera dalla trasmissione Report. A confezionarlo la conduttrice Milena Gabanelli, vincitrice delle “quirinarie” organizzate proprio sul blog di Beppe Grillo. Il servizio ha sostanzialmente riacceso l’attenzione sull’attività imprenditoriale di Gianroberto Casaleggio, profilando il sospetto che a lucrare sul successo del M5S sia in primis proprio il guru informatico a cui Beppe Grillo si è rivolto anni fa per realizzare il suo blog.

Non solo: nel servizio (di circa un quarto d’ora), la troupe di Report ha raccolto le testimonianze dei noti espulsi del Movimento 5 Stelle, Federica Salsi e Giovanni Favia, precisando che il sopra citato Gianroberto Casaleggio ha preferito, invece, non concedere alcuna intervista. “Che fine fanno i proventi del blog di Grillo? – si è chiesta dallo studio la conduttrice Gabanelli – Quanto guadagna la Casaleggio e associati dalla pubblicità sul sito?”. Interrogativi culminati in un invito che a molti sostenitori del Movimento è suonato offensivo: “Con tre milioni di disoccupati – ha chiosato la giornalista rivolgendosi ai parlamentari 5 Stelle – smettetela di parlare di scontrini“.

Al “fuoco amico” di Report, lo staff di Beppe Grillo ha deciso di replicare ieri con una laconica comunicazione: “I proventi degli introiti pubblicitari del blog di Beppe Grillo non sono utilizzati per finanziare il Movimento 5 Stelle – hanno precisato – Il M5S si finanzia con il lavoro e le piccole donazioni volontarie degli attivisti di tutta Italia”. Ma sul web la vicenda è già diventata un caso, con alcuni internauti fermi nel condannare l'”ingrata” Milena, asservita ai soliti partiti, e altri orientati a pretendere, invece, risposte meno evasive da Grillo e Casaleggio.