La svolta della Lega: Zero finanziamenti pubblici

Maroni

 

Mai più scandali. Sembra essere questa la motivazione alla base della scelta annunciata ieri dal segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. Il ricordo della cattiva gestione delle risorse del partito da parte del tesoriere Francesco Belsito (con l’inevitabile strascico di polemiche e veleni) ha spinto, infatti, la dirigenza del Carroccio ad annunciare la rinuncia del prossimo finanziamento pubblico.

A conclusione del consiglio federale che si è riunito nel primo pomeriggio di ieri nella storica sede della Lega in via Bellerio, un trafelato Roberto Maroni ha spiegato: “Abbiamo analizzato il bilancio 2012 ed è un bilancio severo. Dall’anno prossimo – ha dichiarato il segretario federale – avremo zero finanziamento pubblico, zero rimborsi“. “Dobbiamo essere in grado di gestire il movimento con le nostre forze e con le nostre risorse – ha aggiunto il governatore della Lombardia – Non vogliamo soldi da parte di nessuno, dalle industrie o dalle società, vogliamo soldi dai militanti, da chi si iscrive al movimento e dobbiamo sviluppare la capacità di autofinanziarci, ad esempio attraverso le feste”.

E a chi potrebbe obiettare che la scelta del Carroccio ricorda fin troppo quella inaugurata dal Movimento 5 Stelle: “Il nostro è l’unico movimento che può farlo – ha tagliato corto  Maroni – ed è la differenza con i ‘grillini’ che parlano tanto, ma poi si fermano lì”. Nel corso della conferenza stampa allestita ieri, l’ex ministro dell’Interno ha, inoltre, precisato che il consiglio federale della Lega ha nominato due nuovi vice segretari: Fabio Tosi e Matteo Salvini. E che ha previsto la costituzione di un comitato esecutivo – di cui faranno parte lo stesso Maroni, Umberto Bossi e Roberto Calderoli – dotato di pieni poteri, tranne quelli di approvare il bilancio e di effettuare le nomine.

 

 

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.