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LO SPECIALE pagellone dell’ignoranza – il top e flop più amarcord del web: il meglio della Serie A 2012/13

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Finito il campionato già da una settimana, tenevamo in servo per voi i botti di fine anno. In collaborazione con la fanpage calcistica che più abbiamo amato in questa altrimenti dimenticabile stagione, arriva il pagellone di fine anno, con il meglio (e ovviamente il peggio) della stagione 2012/13, che ha visto l’ennesimo scudetto della Juventus (tornata proprio come quella di un tempo, con penne bianche e soldatini in meno e con qualche metrosessuale in più), l’ennesima marchiana retrocessione (quella del Pescara, accompagnato in B da Siena e Palermo) e l’ennesima figuraccia dell’Inter (tornata, anch’essa, quella di un tempo. E non del tempo del triplete). Nulla di troppo memorabile.

Ma per fortuna che ci ha fatto compagnia il Pagellone dell’ignoranza, in attesa di trovare nel prossimo futuro ancora spazio per il Nicolone.

BRONZE – FIORENTINA

Il piccolo Barcellona di Montella confeziona un annata da incorniciare. Grazie ad un ottimo mix di gioventù ed esperienza, a sprazzi la Viola propone il miglior calcio del campionato, conquistando un ottimo quarto posto finale dietro al redivivo Milan. Geniali glia acquisti low cost del talentuoso Borja Valero e del geometra Pizarro, colonne portanti del centrocampo gigliato. Rivedibili le treccine e le fascette fucsia di Cuadrado. I suoi pallonetti invece vanno benissimo così. Buonissima l’annata della difesa, con il bruttissimo ma molto efficace Roncaglia in mezzo e la spinta costante di Pasqual sulla sinistra. Pasqual tra l’altro è stato da tutti per anni scambiato per straniero a causa del suo cognome forviante, dal suono sudamericano, tanto che l’Inter si era interessata all’acquisto del suo cartellino. Quando Branca grazie a Wikipedia ha scoperto che il terzino viola era in realtà veneto, ha immediatamente abbandonato la trattativa. Il duo slavo Jovetic – Ljaic ha regato emozioni a sprazzi. Il talento è fuori discussione, la continuità un po’ meno. Con l’innesto di Beppe Rossi e qualche ritocco qua e la, la squadra di Montella potrà ripetersi e magari togliersi anche qualche soddisfazione in Europa. Per finire, complimento ai Della Valle e alle loro polo portate a colletto alzato alla Yuppies con la stessa disinvoltura con cui Lulù Oliveira puniva da tergo le fidanzate di Sandro Cois. Voto 8.

SILVER – NAPOLI

Un altra grande stagione per la squadra partenopea e per il dimissionario Mazzarri. Nonostante ciò la bacheca rimane ancora vuota ma se pensiamo che nove anni or sono la società fu dichiarata fallita, l’escalation può definirsi portentosa. Ottima la stagione di Cavani e compagni, unica compagine in grado di insediare la Juve nonostante i nove punti finali di distacco. Il centravanti uruguaiano prossimo alla cessione si è aggiudicato la palma di capocannoniere del campionato. Buonissimo il campionato degli svizzeri, Dzemali in testa. Certo che se la’ dietro ci fosse stato Ciro Ferrara e insieme a Cavani ci fosse stato Careca (senza scomodare Dieguito) la stagione probabilmente sarebbe andata ancora meglio. Perchè il problema di questo Napoli è stata la panchina. Tolto un titolare, la squadra subito veniva indebolita e Mazzarri è stato bravissimo a tirare fuori il meglio da giocatori obiettivamente non propriamente da squadra di vertice. Dovrà essere bravo De Laurentis nel scegliere l’allenatore giusto ed imbroccare gli acquisti giusti, soprattutto cercando di individuare il nuovo Cavani da affiancare al talentuoso Insigne e al tamarrissimo Hamsik. I tifosi napoletani si aspettano quindi un ulteriore passo avanti nella prossima stagione. Hamsik si aspetta di farsi rubare qualche Rolex in meno. Zuniga si aspetta di non uscire ai gironi di Champions ed essere mandati in Europa League, così potrà seguire fino alla fine il corso di ragaetton del giovedì a cui si è iscritto. Campagnaro ha firmato per l’Inter e nessuno ha capito la logica di tale gesto. Pandev è quello che sta meglio; gioca una partita ogni dieci, guadagna più di tutti e ad allenamento ci va quando riesce a svegliarsi in tempo. Voto 9.

GOLD – JUVENTUS

Seconda grande stagione per gli uomini di Conte. Ottimo il lavoro degli Agnelli che a partire dallo stadio di proprietà costruito lo scorso anno, stanno creando un modello di società completa unico in Italia. Gran parte delle conquiste sportive rimane comunque di Conte e delle sue indiscutibili qualità di tecnico preparato e motivatore. Incredibile ancora una volta la stagione del sempreverde Barzagli e dell’ex muratore Bonucci, trasformato da Conte in un ragazzo quasi normale ed un ottimo difensore. La Juve comunque basa i propri successi sul mix tra fuoriclasse come Pirlo, Pogba e Buffon, qualche ottimo giocatore, Vucinic e Vidal su tutti e molti gregari. Senza un vero e poprio punto di riferimento d’attacco, nella Juve giocano e segnano un po’ tutti. Dall’odiato Giovinco ai sempre utili Quagliarella e Matri, tre che probabilmente in qualsiasi altra squadra italiana giocherebbero titolari. Incomprensibili comunque gli acquisti del mediocre Bendtner e dello stagionato Anelka, comparse di una stagione fantastica anche in Europa. Sicuramente i due non avranno niente di cui lamentarsi visti i ricchi ingaggi e il molto tampo libero per dedicarsi insieme a Lapo alla scoperta dell’ingombrante mondo dei trasgender. Si spera che il prossimo anno il campionato ci regali più emozioni e una maggiore battaglia per il titolo. Scudo meritatissimo. Voto 10.

FLOP – INTER

E’ sempre difficile parlare dell’Inter. Per decenni non ha vinto nulla. Poi cinque anni incredibili, gli scudetti a successione, il triplete. E poi di nuovo nulla. Causa l’assenza di una e vera programmazione e l’acquisto di giocatori stranieri spesso sopravalutati, l’Inter quest’anno è stata la vera delusione del campionato. Una stagione fallimentare, record di sconfitte, record di infortuni. Il prossimo anno non parteciperà a nessuna competizione europea. Pessima la stagione dei vari Ranocchia, Handanovic, Cassano. Inutili gli acquisti dell’uomo più brutto del campionato Alvaro Pereira, di Kuzmanovic e Schelotto. Assurde le cessioni nel mercato di gennaio dei giovani Coutinho e Livaja. Moratti avrà un bel da fare durante il mercato estivo. Incerta la posizione di Stramaccioni, tecnico giovane su cui il Patron nerazzurro punta molto e nessuno capisce perchè. Sembra essere tornati a metà anni ’90. Inter zeppa di stranieri mediocri, progetto incomprensibile e futuro quantomeno incerto. Nel corso del campionato c’è stato chi ha rimpianto Domoraud e Salvatore Fresi. Gli amici del Nicolone augurano all’Inter e al suo capitano Javier di rialzarsi presto e tornare a correre come ci avevano abituato negli ultimi anni. Il voto ai nerazzurri è lo stesso che le signore dell’Inter Club di Bratislava hanno dato al codino di Palacio. Voto 2.