BarreDiPlutonio a tu per tu con Louis Dee, mc palermitano

Louis Dee è un rapper di origine palermitana, è da poco uscito con l’album “LoveIsLove2” in download gratuito su Unlimited Struggle e su Itunes ad un prezzo bassissimo ed inoltre è possibile comprare le magliette e il cd fisico sempre sul sito dell’etichetta Unlimited Struggle.
Louis Dee, membro del collettivo Killa Soul (formato dal produttore Big Joe e dal Mc Johnny Marsiglia), è un rapper tra i più rappresentativi di tutta Palermo, ha una tecnica e una capacità di scrittura non indifferenti, che ha fortemente affinato negli anni. In LoveIsLove2 si possono sentire gli stati d’animo del Mc che si sta già preparando all’album ufficiale. Ecco a voi l’intervista con un consiglio, tenete d’occhio Louis Dee e tutti i Killa Soul, e scaricatevi LoveIsLove!

BarreDiPlutonio_ Da poco è uscito il Love Is Love 2 per Unlimited Struggle, ci racconti un po’ la nascita e la realizzazione di questo progetto con questa importante etichetta?

LouisDee_ Diciamo che Love is Love 2 è realmente la continuazione del primo volume perché scrivo costantemente per necessità.
Unlimited Struggle credo abbia apprezzato la mia roba precedente e comunque tramite amici ben noti che abbiamo in comune ci siamo sempre rispettati a vicenda, sono delle persone che oltre ad essere degli esempi da anni di ciò che c’è di più vero nella scena hip hop italiana,mettono il cuore e la testa in quello che fanno real classic shit!

BDP_ Il primo singolo estratto dal mixtape, ovvero la title track LOVE IS LOVE, ci mostra una tua parte molto intima, il tuo amore e odio verso la tua città, ci parli di cosa deve affrontare un ragazzo che vuole esprimere il proprio amore per il rap in una città del sud piena di problemi e complicazioni come è ad esempio Palermo?

LouisDee_ Esattamente, Palermo è una città rara, perché è difficile trovare un posto così ricco di qualsiasi cosa e non poterne mai usufruire, purtroppo qui come in altre città del sud, la povertà e la criminalità aumentano di pari passo ed è già abbastanza difficile vivere alla giornata.
La musica la fai per pura passione e non pensi mai di voler arrivare cosi in alto come vorrebbero i ragazzini della nuova generazione. Qui rimani a militare per anni e anni perché oltre non puoi; quando questo accade tiri le somme e la vita è una soltanto, si passa troppo tempo a fantasticare e troppo poco tempo a non vivere a pieno.

BDP_ Nello skit finale di “Love is love” dici: “Se 10 anni fa mi avessero detto che sarebbe andata così da questo posto sarei già lontano. . .”, avendo la possibilità di scegliere dove saresti voluto nascere, crescere e vivere? Pensi che avresti fatto lo stesso tipo di rap, così intimo e profondo?

LouisDee_ Ma il problema non è mai stato dove sono nato io, in realtà il problema è cos’è diventato questo paese e soprattutto il sud quasi dimenticato non solo dai politici, ma dalla gente che per anni ha associato la Sicilia a brutte cose, alla mafia, al disordine.
Credo che un rapper o un qualsiasi altro artista, che riguardi musica, cinema o qualsiasi altra cosa, non potrà mai avere la stessa visione delle cose, non è una questione di nord e sud, semplicemente è il modo di vivere le cose, di capire in modi diversi cosa è giusto e cosa no: sono abitudini, è carattere.

BDP_ La scena hip hop palermitana sforna talenti come te, Big Joe, Johnny Marsiglia, Stokka & Madbuddy, ma anche nel resto della Sicilia ci sono ottimi mc’s e produttori, quali sono i tuoi preferiti?

LouisDee_ Potrei citarti due producer che stimo molto.
Tony Madonia e St.Luca, hanno anni e anni di musica alle spalle, hanno talento e umiltà e credo che la gente comincerà a notarli.

BDP_ Killa Soul: te, Johnny e Jojo formate il collettivo KS. Com’è nata l’idea di unirvi e come nacque il vostro primo lavoro (l’omonimo Killa Soul Ep di sette tracce in freedownload)? Avete in mente progetti in futuro?

LouisDee_ Ma in realtà siamo sempre stati uniti, la nostra è una fratellanza che dura da quando eravamo ragazzini, col tempo trovandoci spesso a far musica insieme, a JM venne in mente di dare un nome a questo team di cui fa parte anche Mad Buddy, da li il nome KillaSoul.
Killasoul ep è stato concepito in cinque giorni di studio, tre teste e tanta roba da dire, Joe è stato incredibile,sfornava un beat ogni venti minuti, non riuscivamo a finire di scrivere. [Ride]
Decidemmo di scegliere le migliori tracce registrate in quei giorni e sbam! KS ep freedownload tutt’ora su www.gotaste.it
Siamo sicuri e abbiamo già parlato dei prossimi progetti, un album KillaSoul vogliamo farlo e quando succederà si spargerà in fretta la voce.

BDP_ Per quanto riguarda il tuo mixtape l’80% delle produzione sono state affidate a Big Joe, le restanti sono di Zonta, St. Luca, Big Things, Tony Madonia e Retraz, come nasce ogni tua canzone? Prima ascolti una base e ci scrivi di getto sopra oppure scrivi un testo e poi lo adatti ad un base? Con quale produttore ti piacerebbe collaborare?

LouisDee_ I miei pezzi nascono da un impulso, ascolto un beat, immagino un video e racconto la storia tutto qui.
Ci sono parecchi producer che stimo in Italia, Shocca è un king e sto già lavorando a una roba inedita.

BDP_ Invece i vari featuring con gli altri rapper presenti tipo Ensi, Rayden, Ghemon, Nex Cassel, Montenero, etc etc, come sono nati e qual è quello che ti è piaciuto di più?

LouisDee_ Mi piacciono tutti.
Con quasi tutti i featuring che ho avuto l’onore di ospitare nel tape ho un’amicizia e una stima artistica, la cosa è nata molto spontaneamente; Ensi è un fratello, la Sardegna è giù con me, Ghemon, Cassel, Rayden, son tutti fratelli miei. Spero di beccarmi quanto prima sia con Fat Fat che con Monte per poter fare ancora buona musica.

BDP_ Cosa vuoi trasmettere a chi ascolta le tue canzoni? Soprattutto cosa vuoi che resti ad una persona che ti ascolta ad esempio per la prima volta?

LouisDee_ Chiunque ascolta la mia musica sa che parlo di vita reale, chi si rispecchia nelle mie storie ne prende possesso. Così come io da ragazzino e a volte tutt’ora mi rispecchio in certe frasi o in certi suoni.
Trasmetto le mie emozioni, positive e non, racconto la mia vita e non so cosa trasmetto alla gente: lasciamolo dire a loro. [Ride]

BDP_ Il rap ultimamente è molto strumentalizzato dalle Major discografiche e da qualche anno anche dalle tv, cosa ne pensi di questa ondata di persone che si avventano su questa cultura senza conoscerne la storia, le basi e la passione che molte persone ci mettono? Hai un messaggio da dare ai ragazzini che iniziano ad ascoltare la musica rap oggi nel 2013 attraverso la tv o la radio?

LouisDee_ Naturalmente vorrei che i nuovi crescessero con le motivazioni giuste, non vivranno mai quello che abbiamo vissuto noi dieci anni fa, ma sono convinto che la situazione in Italia non è poi così malvagia, si dovrebbe solo dare merito ai giusti e non cercare ad ogni costo di apparire e basta. Il rap deve raccontare le cose per come le vediamo, non per come le immaginiamo. Ci sono artisti che hanno scelto di fare musica per ragazzini e altri che continuano a fare musica per passione e per le orecchie di tutti in generale.
Bisognerebbe solo dare più fiducia all’underground e alla gente che da anni si sbatte e si autofinanzia per puro spirito di quello che è veramente la musica che stiamo spingendo. I soldi dovrebbero girare in entrambe i circuiti, purtroppo qui ancora non va così, noi mettiamocela tutta.

BDP_ Essendo un collezionista di dischi, mi viene da chiederti: quando usciranno le copie fisiche del tuo lavoro? Ci dai qualche anticipazione sulle grafiche del disco e da chi sono state realizzate?

LouisDee_ Le copie sono già in stampa e si potranno acquistare presto insieme alla maglia ordinandole dal sito Unlimited Struggle.
Le grafiche sono le stesse che trovate nella versione digitale itunes realizzate da Stokka.

BDP_ Quali sono state le tue principali influenze a livello artistico italiane e non?

LouisDee_ Sono cresciuto con tutto quello che riguarda gli anni 90, in Italia i miei maestri sono stati Tormento e Neffa, tutta la scena di quegli anni dall’Area Cronica, Liricalz, Bassi, Deda, i Colle.
I primi album stranieri furono quelli di Pac & B.I.G, Mobdeep, Gangstarr, poi tutta la roba uscita fuori da Detroit, sono cresciuto con la musica migliore.

BDP_ Qual è il primo ricordo, la prima immagine, che associ alla cultura HipHop?

LouisDee_ La strada, piazza Politeama, la mia città, la mia infanzia.

BDP_ Progetti per il futuro? Hai mente un prossimo lavoro ufficiale da solista?

LouisDee_ Sono sempre a lavoro, sempre attivo..
Sto ultimando l’album mio e di Big Joe “Sto Bene all’Inferno”
qualcuno ha già ascoltato delle tracce in anticipo e ha apprezzato parecchio. [Ride]

BDP_ Oltre che ringraziarti per la disponibilità che ci hai dato vorrei chiederti di fare un saluto e di lasciare un messaggio ai lettori di Barre di Plutonio, hai una qualche domanda da farti per non rimanere deluso dall’intervista?

LouisDee_ Saluto e ringrazio tutto lo staff di Barre Di Plutonio, spingete il vero hip hop i veri artisti e la buona musica.
Peace keep it true.

Articolo a cura di Francesco Guidotti e Antonino Rame per Barre Di Plutonio