Elezioni, trionfa l’astensionismo. Bene Pd e M5S. Crollo del centrodestra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:54

480159 PD: VERSO ASSEMBLEA, SI CERCA SEGRETARIO DI PACIFICAZIONE-FOTO ARCHIVIOAstensionismo record – Nei 563 comuni in cui si è votato ha praticamente trionfato il partito del non voto. L’affluenza, secondo i dati del Viminale, è scesa al 62%, in calo di circa 15 punti percentuali rispetto alle scorse consultazioni.
A Roma il record, ha votato un cittadino su due, l’astensionismo, infatti, ha raggiunto il 48,2%.
Male anche nelle altre città, a Siena ha votato il 68,39% degli aventi diritto, a Sondrio il 59,56%, a Brescia i votanti sono stati pari al 65,54% , a Treviso gli elettori alle urne sono stati il 63,25%, a Pisa il 55,77%.

Bene il centrosinistra – L’alleanza Pd – Sel raccoglie alti consensi in tutti i comuni, molti dei quali strappati al centrodestra, altri in cui andrà al ballottaggio.
In tutti i 16 comuni capoluogo, infatti, il centrosinistra è in passato in vantaggio, da Roma, dove si andrà al ballottaggio con Marino (42,8%)  in vantaggio di 12 punti percentuali rispetto ad Alemanno (30,2%).
Grande soddisfazione è stata espressa sia dal segretario del Pd Epifani, che dal leader di Sel Nichi Vendola.
“Oggi il centrosinistra risorge nelle città nella prima prova dopo lo schianto, si dimostra capace di essere un’alternativa credibile”, è il commento di Vendola.
“Il Pd va avanti malgrado si sia assunto una responsabilità difficile a livello di governo nazionale”,
sono invece le parole di Guglielmo Epifani.

Crollo centrodestra – L’alleanza Pdl – Lega registra un brusco calo, soprattutto al nord. Il crollo più evidente però è a Roma, con Alemanno che andrà al ballottaggio con uno svantaggio di 12 punti percentuali.
A Sondrio, ad esempio, vince al primo turno il candidato del Pd Molteni, con il 53% dei voti, mentre a Brescia è testa a testa tra i due candidati, con Del Bono (Pd) in leggero vantaggio, a Vicenza il centrosinistra prende il doppio dei voti rispetto al centrodestra. Male anche a Siena, Ancona e Imperia.

La questione M5S – Il Movimento 5 Stelle segna una flessione, ma solo rispetto alle elezioni politiche di febbraio. Presentatosi per la prima volta in tutti i comuni chiamati al voto, il Movimento segna buone percentuali, come quella di Roma, dove il candidato De Vito raggiunge il 12,4%. A Brescia il 7,3%, a Vicenza il 6,5%, a Barletta l’8,1%, a Treviso quasi il 7% mentre a Siena raggiunge quasi il 9%.

Matteo Oliviero

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