Ghost Hunters: i cacciatori di fantasmi fra storia e modernità

 Il Ghost Hunting contrariamente a quello che si crede, risale a moltissimo tempo fa; già nell’antichità si sentì la necessità di studiare questi fenomeni al di fuori della normalità, tali attività venivano svolte in segreto al fine di non incorrere nelle maglie della Santa Inquisizione, perchè tale ricerca era considerata diabolica,e quindi perseguita, nonostante la Chiesa operasse segretamente con gli stessi intenti. Uno dei primi “cacciatori di fantasmi” fu Harry Price che visse tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 in Inghilterra e, grazie ai sui studi ed esperimenti, ebbe inizio il capitolo della “caccia ai fantasmi”.

Non bisogna confondere la figura di chi fa Ghost Hunting nella realtà con quella esaltata nei film o nei romanzi, i ricercatori non vanno in giro con armi strabilianti o armature da super robot giapponesi, e non catturano i fantasmi, bensì si muovono nei luoghi in cui le leggende e le dicerie popolari alimentano o testimoniano avvenimenti inusuali, armati di tanta voglia di scoperta, e apparecchiature moderne atte a registrare eventuali situazioni anomale o fenomeni poco chiari.

 In Europa gli inglesi vantano il primato di Ghost Hunters, grazie agli antichi castelli Scozzesi pregni di storia e di presenze paranormali, ma l’Italia non è da meno, con gli innumerevoli eventi storici, castelli e fortezze che testimoniano l’irrequieto passato, soprattutto nel sud del paese, flagellato nel corso della storia da innumerevoli dominazioni, che hanno contribuito ad alimentare storie e leggende.

Grazie alle nuove tecnologie le apparecchiature utilizzate dai Ghost Hunter moderni sono più sofisticate e precise rispetto a quelle del passato e rendono più semplice le indagini in questo campo, ci si avvale di macchine fotografiche e videocamere digitali con visione notturna e all’infrarosso, rilevatori di campi magnetici e microfoni ultrasensibili che rilevano anche le frequenze degli ultrasuoni, e tanti altri strumenti di nuova generazione. I Ghost Hunter di oggi, a differenza di quelli che operavano nel passato, i quali agivano da soli, operano in “gruppo” in maniera da dividersi compiti. Anche se ogni team ha un modo di operare proprio, le modalità di indagine rimangono pressoché identiche e condivise da tutti.

Se volete sapere come operano i moderni team di cacciatori di fantasmi e quali tecniche utilizzano nelle loro spedizioni, stay tuned su NN. A brevissimo altri contributi da Giuseppe Ferrara per E.P.A.S. ( European Paranormal Activity Society )