Elezioni, Grillo sfida i partiti sui numeri: Sono loro ad aver perso

Beppe_Grillo_-_Trento_2012_04-1-960x685Elezioni, i numeri spiegati da Grillo – Il leader del Movimento 5 Stelle spiega i risultati delle elezioni comunali dimostrando, cifre alla mano, che l’unico flop è stato quello dei partiti.
Si tratta dei numeri che i media non dicono”, spiega Grillo.
A Roma ad esempio, alle scorse elezioni comunali del 2008 il Pd raccolse 521.880 voti mentre alle ultime elezioni, quelle di sabato e domenica, ha raccolto 267.605 con un calo percentuale del 48%.
Stessa cosa per il centrodestra, il Pdl è infatti passato da 559.559 voti a 195.749, quindi un 65% in meno.
Il M5S al contrario, è passato da 40.473 voti a 130.635, quindi +222%.
Stesso trend negli altri comuni, come Ancona, Siena ed Avellino.
Grillo però, ammette anche il calo avuto rispetto alle elezioni politiche di febbraio.

Non abbiamo fretta – Nessuna fretta, continua Grillo, D”dopo le elezioni politiche e l’affermazione del M5S, Casaleggio disse che per lui ‘era un giorno come un altro’. Valeva anche per me. Nel senso che era la tappa di un percorso. Non abbiamo fretta. Anche ieri, dopo le comunali è stato un giorno come un altro. Nessun trionfo a febbraio, nessun tonfo a maggio“. 
L’obiettivo del Movimento, infatti, “è di cambiare il sistema, le regole del gioco, di introdurre nella costituzione strumenti di democrazia diretta, oggi totalmente assenti o disattesi. Non abbiamo fretta“.
Sui ballottaggi nessuna alleanza, nessuno appoggio ai partiti, avverte ancora Grillo,
Guardano ai prossimi ballottaggi, il leader quindi avverte: “Chi si è candidato per il M5S al Parlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle scordandosi degli impegni elettorali e della sua funzione di portavoce per realizzare il nostro programma è pregato di avviarsi alla porta. E’ meglio buttarsi nel vuoto da soli che essere spinti. C’è più controllo“.

Matteo Oliviero