La svolta di Grillo: cittadini 5 Stelle a scuola di tv

Movimento 5 Stelle Tv

 

Andarci o non andarci? Beppe Grillo se lo chiede da tempo e pare aver finalmente trovato la soluzione al dilemma. L’astinenza da tv imposta per regolamento ai parlamentari 5 Stelle potrebbe presto interrompersi inaugurando una nuova fase di comunicazione. Stando alle informazioni filtrate, infatti, i cittadini entrati alle Camere sotto l'”egida” dell’ex comico verranno periodicamente convocati a Milano per seguire delle vere e proprie lezioni di televisione.

Una sorta di addestramento, condotto da esperti del mezzo, che spiegheranno ai neo parlamentari come muoversi davanti alle telecamere e come gestire il faticoso rapporto con i giornalisti. E non è escluso che alla fine del corso di “formazione catodica”, lo stesso Grillo acconsenta alla partecipazione dei suoi “ragazzi” ai tanto bistrattati talk show televisivi. Si parte domani con un gruppo di 8 elementi: i deputati Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Riccardo Nuti, Laura Castelli e Luigi Di Maio e i senatori Vito Crimi, Nicola Morra e Paola Taverna.

La decisione di “convertirsi” al mezzo televisivo sarebbe stata maturata già da tempo. Grillo, Casaleggio e gli esperti interpellati avrebbero, infatti, capito che il passaggio per la televisione (che rappresenta l’unica fonte d’informazione per una fetta ancora troppo grande della popolazione) è pressoché inevitabile. E anziché  lasciare ai giornalisti (solitamente definiti “pennivendoli” dal blogger) la facoltà di rendicontare su ciò che il Movimento 5 Stelle riesce o non riesce a fare, avrebbero deciso di “addestrare” gli stessi parlamentari rendendoli efficaci comunicatori.

Intanto all’interno del Movimento c’è aria di cambiamento. I capigruppo designati a febbraio lasceranno presto il loro posto ad altri due colleghi, secondo la regola della “rotazione” continua stabilita per regolamento. La chiacchierata Roberta Lombardi, che si prepara a passare il “testimone” a Riccardo Nuti alla Camera, non ha però resistito alla tentazione di inoltrare l’ultima pepata email all’indirizzo dei colleghi nella sua veste di capogruppo uscente. “Volevo scrivervi qualcosa per condividere con voi questa specie di assedio a cui siamo sottoposti – ha scritto martedì scorso – ma grazie allo stronzo/i che fanno uscire tutto quello che ci scriviamo o diciamo sui giornali, mi è passata la poesia. Grazie per averci tolto anche la possibilità di parlarci in libertà. Sei un merda, chiunque tu sia”. Chissà se le lezioni a cui anche la Lombardi dovrà partecipare la aiuteranno a rendere il suo frasario un po’ più “telegenico”?