Balotelli spacciò droga nel quartiere di Scampia: incredibile deposizione di un pentito

 Balotelli avrebbe spacciato droga a Scampia. E’ questa la sconvolgente rivelazione che è emersa durante un processo in corso presso il Tribunale di Napoli in relazione a un’inchiesta su riciclaggio e ristorazione. A fornire i dettagli della vicenza Armando De Rosa, un collaboratore di giustizia che prima di pentirsi apparteneva al gruppo dei Vanella Grassi, i cosiddetti “Girati”, clan attivo nel territorio del quartiere delle ‘Vele’ della città partenopea.
Qualche tempo fa l’attaccante rossonero, che all’epoca militava nell’Inter, balzò agli onori della cronaca per esser stato visto durante un “tour” del quartiere di Scampia in compagnia “di due elementi di spicco di due dei più potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti”, come riferiva l’informativa consegnata alla Dda di Napoli dai Carabinieri. La vicenda fece il giro di mezza Europa, e Mario, come non raramente gli capita, si trovo in mezzo a un turbillon di polemiche.
Ieri, un’ulteriore acquisizione sui fatti: il De Rosa infatti, nel corso dell’interrogatorio, avrebbe raccontato come in quella circostanza Balotelli si sia voluto improvvisare pusher e abbia fornito una quantità di stupefacente ad un cliente. “Era uno scherzo”, racconta il pentito: “ricordo anche che chiedemmo all’avventore se avesse riconosciuto il calciatore, ma lui neanche ci credette”.
Un’emergenza non proprio idilliaca per Supermario, che si è subito affrettato a smentirla prima con un tweet al vetriolo (subito dopo rimosso dal suo profilo) e poi con delle dichiarazioni ufficiali: “Smentisco tutto, io la droga la odio e non c’entro niente. Questa persona ha detto una bugia incredibile. Capisco che non piaccio a tutti, ma non si deve esagerare. Non so come facciano queste persone a mettere nei guai la gente, non si devono permettere. Non lo so perché sempre a me, sono stufo come è stufa la gente”