Il cacciatore di giovani fenomeni: Sebastian Driussi, l’argentino volante

Sebastian Driussi, nato a Buenos Aires il 09 febbraio del 1996, è l’ultimo talento sfornato dalla “cantera” del River Plate, ma sembra destinato a diventare il nuovo fenomeno del calcio mondiale.

I primi segnali che Sebastian potesse diventare un fuoriclasse si ebbero sin da quando il bambino cominciò a calcare i campetti di calcio.

Nel 2005, a soli nove anni, fu ingaggiato dalle giovanili del River e dopo due anni da assoluto protagonista, nel 2007, i dirigenti del River siglarono un accordo per convincere i genitori del ragazzo a farlo rimanere nella “Banda”: l’accordo, valido fino alla firma del primo contratto da professionista, prevede 40 milioni di dollari argentini spalmati in sette anni(dal 2007 al 2014), più eventuali bonus per prestazioni e vittorie di trofei. La notizia di un contratto simile per ragazzo di undici anni non aveva precedenti e fece scalpore in Argentina: il Paese era in una crisi economica profondissima, inoltre il River era pieno di debiti e costretto a smantellare la prima squadra per non dichiarare il fallimento; questa situazione portò qualche anno dopo (2011) il River alla prima storica retrocessione in “primera B”.

Nei sei anni successivi al contratto firmato, il giovane Driussi continuò a stupire nelle giovanili meritandosi nel 2011 la convocazione per la Nazionale Argentina under 15 e quest’anno nella Nazionale under 17, con la quale ha partecipato al Sudamericano under 17 dove ha incantato gli osservatori di tutto il mondo con gol, assist e serpentine degne del miglior Messi. Con le sue prestazioni il giovane Argentino ha permesso alla sua nazionale di vincere la competizione ed è stato insignito del premio come Miglior giocatore del torneo.

Sebastian Driussi è un attaccante moderno che ama partire dalla trequarti e dalla fascia palla al piede: è agile, veloce e capace di scartare uno o più avversari, ma non lesina, data anche l’ottima visione di gioco ed il tocco vellutato, le aperture sulla fascia ed i passaggi filtranti per i compagni in area. Dotato anche di una innata abilità negli inserimenti e nei tagli dentro l’area, Driussi ha impressionato sopratutto per la rapidità di calcio e le capacità acrobatiche.

Per quanto visto, insomma, l’argentino è un giocatore completo che se seguito e consigliato correttamente potrebbe diventare il nuovo numero uno del calcio mondiale: si sono già fatte avanti diverse squadre tra cui Juventus e Real Madrid, ma il River non ne vuole sapere di lasciarlo andare e sta preparando per il giocatore un nuovo contratto con una clausula rescissoria proibitiva. Dovremo insomma essere pazienti ed aspettare che L’argentino “volante” (come si auto definisce) spicchi definitivamente il volo.

Fabio Scapellato