Intervista a José Carlos Casado: l’orologio Swatch diventa arte “viva”

jose carlos casado

L’artista spagnolo José Carlos Casado racconta la sua esperienza con Swatch, la genesi del modello in edizione limitata OFF presentato alla 55.esima edizione della Biennale Arte di Venezia, e i suoi prossimi progetti:

D. Come si è sviluppata la collaborazione con Swatch?
R. All’inizio stavo vivendo la mia esperienza al Peace Hotel e non avevo idea che ci sarebbe potuto essere questo progetto. Poi i responsabili della Swatch sono venuti a vedere come stavo lavorando. Abbiamo avuto una conversazione molto piacevole e hanno detto che amavano le mie opere. Mi hanno inoltre spiegato come si sarebbe potuto dare vita a un progetto artistico, non solo finalizzato a creare un prodotto da vendere.  Poi mi hanno chiesto se volevo ideare l’orologio e all’inizio ero un po’ combattuto perché non ero sicuro di volerlo fare: ero un po’ intimorito dall’idea di lavorare per un’azienda. Poi ho capito che in realtà collaborare con Swatch sarebbe stata un’esperienza diversa perché gestiscono un’azienda ma hanno veramente a cuore l’arte.

D. Per quanto riguarda la realtà aumentata, come è nata questa idea e quali sono state le difficoltà principali nel svilupparla?
R. Il mio lavoro ha sempre diversi strati e dimensioni e in questo caso c’è stata un’attenzione particolare per l’idea del movimento. Trattandosi di tempo, volevo esprimere quanto sia importante trovarsi in un momento specifico e ho deciso di cercare un modo di mostrare questo concetto in un video ma non sapevo come coniugare la mia esigenza con la produzione di un orologio. Ho per fortuna trovato questa nuova tecnologia che permette alla perfezione di vedere il video sull’orologio. Quando l’ho proposto alla Swatch ne sono stati entusiasti e hanno approvato la mia idea.

D. Un orologio è comunque un oggetto di moda, che immagine pensa trasmetta la sua creazione?
R. Penso che Swatch sia da sempre un oggetto molto cool e gli appassionati di moda credo ameranno questo modello perché è molto colorato e “vivo”. Persino io, che di solito non indosso orologi, ora uso il mio perché ne sono orgoglioso, ovviamente, e lo trovo molto comodo.

D. Qual’è il suo primo ricordo legato agli orologi Swatch?
R. Il mio primo orologio è stato proprio uno Swatch! Qualcuno me lo ha regalato per un mio compleanno e l’ho indossato per molto tempo.

D. Ha avuto modo di visitare gli spazi della Biennale?R. Purtroppo no, ma non vedo l’ora di farlo. Per ogni artista essere presente a un evento così importante è sempre un traguardo importante e sono molto felice di poterne fare parte.

D. Quali saranno i suoi prossimi progetti?
R. Esplorerò l’arte in un modo diverso grazie a un progetto che mi porterà al Circolo polare artico e unirà scienza e arte. E’ una tematica che trovo molto interessante, sopratutto in quella parte del mondo che è unica. E’ un vero privilegio poter andarci. Si tratta di un viaggio che intraprenderò insieme a una spedizione che durerà circa tre settimane e inizierà in Norvegia. Penso sarà molto bello poter vedere il mondo dal loro punto di vista e trarne ispirazione.

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