Renzi-Ingroia: scintille a distanza

Antonio Ingroia

 

I due non avevano mai palesato reciproca simpatia, ma è ieri che Matteo Renzi e Antonio Ingroia hanno incrociato pubblicamente i “fioretti” mandandosele a dire senza filtro alcuno. Il sindaco di Firenze, nel corso del suo lungo intervento alla “Repubblica delle idee”, ha destinato un passaggio al vetriolo all’ex procuratore aggiunto di Palermo che ha prontamente ricambiato definendo il democratico “un trasformista del ventunesimo secolo”.

La condotta di Antonio Ingroia? Uno spot per Silvio Berlusconi. E’ quanto ha dichiarato ieri Matteo Renzi nel corso della kermesse organizzata a Firenze dal quotidiano La Repubblica“Il 99% dei magistrati sono persone perbene – ha detto l’ex rottamatore del Pd – ma quel 99% è sconfessato da atteggiamenti alla Ingroia che va in Guatemala, ci sta due mesi, torna, si candida, prende lo zero virgola, poi va ad Aosta e si mette in ferie. I cittadini normali non riescono ad arrivare alla fine del mese e questo – ha denunciato il sindaco di Firenze – arriva, dopo sei mesi di campagna elettorale, e dice che ad Aosta non ci vuole stare. Vi rendete conto che questi sono degli autentici spot per Silvio Berlusconi nella sua lotta alla magistratura?”.  

Una “puntura” alla quale il leader di Azione Civile ha prontamente controbattuto: “La satira la accetto e la apprezzo da Crozza, non da Matteo Renzi, un avversario politico che mi attacca per un applauso in più. Non è con una battuta facile – ha spiegato Ingroia – che si risolvono i problemi dell’Italia. Anzi, i problemi dell’Italia sono quelli che io ho combattuto per 25 anni: mafia, criminalità, malaffare, corruzione, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Quando Renzi avrà fatto un decimo di quel che ho fatto io per il mio Paese – ha tagliato corto il togato – ne riparliamo”.

Non basta: insolentito dall’accusa di aver favorito, con la sua condotta, il rivale Silvio Berlusconi, Antonio Ingroia ha rincarato la dose. “Il gioco di Berlusconi e della destra – ha detto – si fa quando si va a trovare il Cavaliere ad Arcore, quando si sta dalla parte di Briatore e Marchionne invece che da quella dei lavoratori  perché così il suo partito e tutta la sinistra perdono voti. Renzi parla di sinistra senza sapere cosa sia. Anzi – ha proseguito il leader di Azione Civile – è grazie a personaggi come lui che la sinistra ha perso la propria identità e continua a perdere le elezioni”. Fino all’affondo finale: Renzi è il perfetto trasformista del ventunesimo secolo – ha sentenziato Ingroia – un uomo di destra travestito da uomo di sinistra”.