Letta: Senza lavoro il paese non si salva. Attesa per il vertice a 4 di venerdì

599386_Letta-BonanniL’importanza del lavoro –Se non c’è il lavoro, il Paese non si salva: io mi impegno a lavorare incessantemente per rimetterlo al centro di tutte le politiche del Paese”. Parlando al congresso della Cisl, il premier Enrico Letta, sottolinea l’importanza di rilanciare l’occupazione nel nostro paese. Il tasso di disoccupazione aumenta mese dopo mese, e spaventa soprattutto la situazione dei giovani.
L’Italia, infatti, ha continuato il premier, “si salva se facciamo le riforme, se abbassiamo il peso del fisco che colpisce in modo asimmetrico, e se mettiamo al centro di tutto il lavoro: sappiamo che non si può fare tutto, che ci sono delle priorità, e la priorità e’ creare lavoro. Una priorità che va perseguita cercando di lavorare per ridurre quel cuneo fiscale che e’ la zavorra del nostro Paese per chi assume e per chi lavora“.
Serve quindi uno sforzo dell’intero paese, ha proseguito Letta, perché “il governo e la politica da soli non ce la faranno mai: o siamo tutti insieme oppure non ci riusciremo mai. Per questo, già il messaggio forte che uscirà da Roma venerdì al vertice con Francia, Germania e Spagna deve essere amplificato dall’intero Paese. E proprio dal vertice di venerdì cercheremo di mettere insieme un’agenda che dica che dal prossimo semestre non saranno solo parole quelle contro la disoccupazione giovanile, ma saranno temi concreti la detassazione, l’anticipo della youth guarantee, il nuovo apprendistato“.
Letta si dice d’accordo poi con Bonanni, il segretario della Cisl, che ha chiesto a gran voce una riforma fiscale che possa portare al rilancio di consumi e investimenti: “Bisogna ridurre le tasse sui redditi da lavoro e pensione. Ma anche alle imprese che investono e assumono i giovani e i disoccupati“.

Matteo Oliviero