NN con Paolo Meneguzzi tra ‘La Vita Cos’è’, Sanremo e il ‘Progetto Amore 2013’ – VIDEO

A due giorni dal ‘Progetto Amore 2013’ (lodevole progetto di beneficenza ideato proprio dal nostro intervistato) e a tre mesi dalla sua uscita del suo nuovo album in Italiano (il primo a tre anni da ‘Miami’, anticipato dall’uscita del singolo ‘La Vita Cos’è’), abbiamo avuto il piacere di confrontarci con il cantautore Paolo Meneguzzi. Attivo sin dal 1996 e con un background decisamente internazionale (basti pensare che, oltre alle molteplici canzoni scritte in italiano, ha scritto tracce in castigliano e in francese), Pablo Meneguzzo (nome di battesimo del cantante nato nel Canton Ticino) ci ha parlato dell’iniziativa benefica, dei progetti futuri e di molto altro ancora.

Qui di seguito vi riportiamo alcuni dei passaggi dell’intervista, soprattutto quelli inerenti i progetti futuri.

 

LA VITA COS’E’ – Interpellato circa l’album in uscita a settembre, il cantautore ha risposto: “Sono tre anni che sperimento e cerco da che parte voglio andare. Ho trovato un’alternativa interessante in italiano per proporre qualcosa di nuovo nel pop italiano che secondo me manca ultimamente di una ricerca, di forze nuove e anche di band nuove che ci regalino qualcosa di nuovo”.  “Io ho cercato comunque di proporre qualcosa di nuovo, con un sapore internazionale, anche se so che è rischioso perché probabilmente in un momento così adagiarsi su quello che è la musica italiana, probabilmente paga di più. Ma non volevo disinnamorarmi di questo lavoro; voglio rimanere innamorato della musica”.

L’INFATUAZIONE DA REALITY – Non sono mancate delle battute inerenti la ‘febbre da talent show’ che si sta vivendo in Italia (con conseguente appiattimento del gusto musicale): “Purtroppo l’Italia sta vivendo un’infatuazione da reality e da talent. Ci devono stare anche loro, per carità, perché attirano il grande pubblico ma ci dovrebbe essere spazio anche per le band” “Non posso credere che non esistano più Le Vibrazioni o dei Negramaro nuovi”.

SANREMO – Dopo aver partecipato per 4 volte a Sanremo, è venuto spontaneo chiedere circa possibili partecipazioni future: “Non lo so, se fanno un Sanremo poco pop come quello di quest’anno, non sarà nelle mie corde. Se vogliono proporre qualcosa di più popolare in quanto a musica, probabilmente sì”. “Baudo, probabilmente, mi ha preso due volte perché aveva capito che avevo uno spirito pop, e a lui è sempre piaciuto Sanremo con canzoni popolari; gli altri sono un po’ più alternativi, gli piace fare gli alternativi, quindi Paolo Meneguzzi c’entra poco”.

PROGETTO AMORE 2013 – Arrivato alla quinta edizione (e lanciato proprio da Pablo), il ‘Progetto Amore’ è divenuto un vero e proprio villaggio che dura un giorno e che può ospitare 30.000 – 40.000 tanti artisti. Tanti saranno anche quest’anno i personaggi coinvolti: dopo i Modà, la Tatangelo e i Gemelli Diversi quest’anno ci saranno 40 artisti tra cui Umberto Tozzi, i Sonhora, Francesco Facchinetti e i primi due di The Voice. “E’ una manifestazione che è nata da me, ma che è diventata di tutti; è diventata una fabbrica d’amore incredibile. La gente che viene vive una giornata diversa da tutte le altre”. “Entri in un mondo particolare, in un’atmosfera di condivisione delle problematiche; di pace profonda, pace vera, dove ci sono i sorrisi e non ci sono falsi inganni”. “I veri valori della vita te li ritrovi tutti in un campo di calcio in questa giornata strepitosa. Perché fuori di qua pensi al lavoro, all’ipocrisia, ai telegiornali, a tutto… poi entri in questo mondo magico dove scopri bambini che non ha problemi che si tengono per mano con bambini che hanno problemi che devono vivere negli istituti e quando vedi così tante persone che fanno del bene ti accresce tantissimo e ti fa vedere la vita in un altro modo”. Appuntamento per sabato 15 giugno dalle 14.30 allo stadio comunale di Chiasso, quindi.

CANTANTE COSMOPOLITA – Un’ultima battuta sul background assolutamente internazionale del cantautore (nato in Svizzera, autore in francese e castigliano, giocatore della Nazionale italiana cantanti): “Io mi sento Pablo, non mi sento svizzero, non mi sento italiano; mi sento cittadino del mondo e mi sento Pablo. Per la prima volta nella mia vita ho trovato un equilibrio che mi fa stare bene; quell’equilibrio che meno famoso o più famoso onestamente meno frega poco. Riguardo la mia vera identità: mi chiamo Pablo, il mio vero nome, e sto bene”.

Per ascoltare l’intervista completa rilasciata dal cantante, di seguito vi proponiamo il video della chiacchierata (durante la quale, come potrete ascoltare, emergono parecchi altri aspetti).