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Grillo vs Civati: uno scontro bestiale

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Grillo e Civati

 

Nella baraonda degli ultimi giorni – culminata nell’espulsione a “furor di Rete” di Adele Gambaro – il post che Beppe Grillo ha dedicato due giorni fa al democratico Pippo Civati è passato un po’ inosservato.

Il “megafono” del Movimento 5 Stelle ha lanciato un irriverente sondaggio sul giovane “dissidente” del Pd, indicato come il “cane da riporto” dell’ex segretario Pierluigi Bersani, alla spasmodica ricerca di voti utili a consentire lo start up del suo governo di cambiamento. “Pippo passava più tempo con i parlamentari a 5 Stelle che con i suoi compagni di partito – ha scritto Grillo – Un perfetto cane da riporto. Ogni sera Gargamella, sull’uscio della trattoria di Bettola, le maniche arrotolate aspettava Pippo con il parlamentare in bocca”. “Pippo era l’uomo giusto – ha continuato nel suo “sberleffo” il genovese – faccino da seminarista, occhi da cerbiatto, ciuffo da ragazzo progressista. Cene su cene, ammiccamenti, inviti, proposte a lume di candela. La vita extraparlamentare di Pippo era intensa”.

“Il contatto continuo con i parlamentari del M5S ha però prodotto un’osmosi, un processo di alterazione genetica in Pippo – ha spiegato l’ex comico – Quando parla in televisione sembra uno del M5S. Vorrebbe essere come noi, ma è uno di loro”.  Una “schizofrenia politica” da cui Grillo ha proposto di salvarlo lanciando un sondaggio presso gli internauti che hanno offerto “la coppia Favia-Salsi su Rai 3 per una stagione” pur di acquisire Pippo Civati.  

Interpellato da Panorama, il democratico ha fornito la sua versione dei fatti rigettando ogni obliqua accusa di “compravendita” (o “scouting”): “Ho semplicemente dialogato con dei colleghi che sono stati votati da una porzione di elettorato quasi analogo al nostro – ha spiegato Civati – che porta avanti delle istanze di cambiamento, spesso sgrammaticato o fuori bersaglio, ma comunque di grande potenza. Non si capisce perché non dovremmo parlarci”. “Non si può parlare di compravendita così a caso in un luogo dove già ci sono stati dei precedenti – ha replicato Civati – Io per ora non querelo nessuno, ma ritengo che qualcuno dovrebbe adottare termini più misurati”.

E invitato a rispondere all’attacco “zoologico” dell’animatore del Movimento 5 Stelle: “Grillo rischia di essere un gattopardo perché alla fine, a furia di insultare tutti quelli che vogliono confrontarsi – ha tagliato corto il “disobbediente” del Pd – non sta facendo altro che lasciare le cose come stanno”.

 

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