Brunetta contro Renzi: Se fosse coerente, si rottamerebbe da sè

Brunetta

 

Osservatorio Renzi. Il rottamatore da rottamare”: è questo il titolo che il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha scelto per il dossier dedicato al sindaco di Firenze. Un documento, pubblicato sul sito Free News Online, che conferma la scarsa simpatia dell’ex ministro “anti-fannulloni” per il giovane esponente del Pd.

“Matteo Renzi è un fenomeno dotato di una macchina da guerra di pubbliche relazioni e propaganda – ha esordito Brunetta – Ha invaso tutti i canali di comunicazione con il suo rosolio frizzantino, ed il 60% degli elettori del Pd lo vede come candidato premier”. “In effetti è del Pd – ha continuato il pidiellino – ma rincorre gli elettori di Silvio Berlusconi, a cui sa di piacere perché rompe con il livore triste dei comunisti ed è capace di sostenere ‘per me il rosso è solo quello della Ferrari’, salvo poi dire di voler rottamare e pensionare tutti, il Presidente Berlusconi per primo, il quale peraltro – ha puntualizzato il capogruppo del Pdl – fu il suo primo finanziatore“. 

A seguire una breve crono-storia del “rottamatore”: dagli esordi televisivi come concorrente della Ruota della fortuna di Mike Bongiorno (dove vinse più di 48 milioni) alla sua attività da sindaco. “Ci siamo fatti largo a fatica tra le foto pubblicate sul suo sito www.matteorenzi.it – ha denunciato Brunetta che ha definito Renzi un “pavone” – i dati e le cifre che si riescono a individuare sono pochi”.  Fino al mantra sulla rottamazione: “A 29 anni Renzi ha già una carriera di politico consumato – ha annotato Brunetta – è già stato: presidente di Comitati Prodi, 2 volte segretario provinciale di due diversi partiti, una volta coordinatore cittadino di una grande città e presidente della Provincia”.

“Il 22 giugno 2009 diventa sindaco di Firenze – ha continuato nel suo report il pidiellino – nel 2010 si propone come ‘rottamatore’ di tutta la classe dirigente”. “Matteo Renzi, in conclusione, ha lavorato nella ditta del papà 4 anni, e ha fatto politica per 22 anni, 3 anni più di Silvio Berlusconi – ha sottolineato Brunetta – Se fosse coerente si rottamerebbe da sé”.

Resta da capire cosa abbia spinto il “focoso” capogruppo del Pdl a compilare questo asciutto e pungente documento sul primo cittadino di Firenze. La risposta più immediata (e forse più verosimile) è che il rampante democratico venga percepito come una minaccia per il centrodestra destabilizzato dai “guai” del Cavaliere che, se fosse costretto a ritirarsi dalla scena politica, lascerebbe dietro di sé un senso di spaesamento del quale Renzi potrebbe tempestivamente approfittare.