Ufo, una scienza negata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:11

Londra dice che gli ufo non esistono? Sarebbe come negare che in cielo vi sono gli astri o gli aerei. E’ troppo conveniente, quando non si riesce a razionalizzare un fenomeno che in pratica “prende in giro” l’intera umanità dalla notte dei tempi, dire “non esiste” e lavarsene le mani più o meno come ha fatto Ponzio Pilato. Una realtà, quella degli ovni (oggetti volanti non identificati), snobbata ingiustamente dal mondo scientifico “che conta”, perché non è riproducibile. Un fenomeno di una pseudoscienza, secondo gli “ortodossi”, che come tale non si ripete e quindi che non rispetta i canoni di valutazione e catalogazione comunemente accettati. Per caso qualcuno è al corrente che le meteore cadono a comando? Eppure nessuno mette in discussione il fenomeno. Il governo britannico “giustamente”, ha designato due ufficiali della Raf, la Royal Air Force, anzi per la precisione un ufficiale (di basso grado) e un sottufficiale, la cui competenza in materia ci piacerebbe conoscere e così le indagini svolte sui singoli ufo files, il tempo dedicato, il team umano che si occupava degli avvistamenti e l’orientamento sugli ufo di queste persone, particolare non trascurabile, perché ad uno scettico puoi mettere di fronte anche un alieno in carne ed ossa, tanto lui dirà sempre che gli ufo non esistono. Gli americani, nel senso di statunitensi, hanno fatto molto meglio, dedicando al fenomeno vari progetti, il più famoso dei quali è quello Blue Book., ma avendo perlomeno il buonsenso di ritenere inspiegabili ben 701 casi e per giunta con una commissione composta tendenzialmente da scettici. Lo ammetto, prendendo spunto dal famoso paradosso di Fermi: “Se l’universo brulica di alieni, dove sono tutti quanti?”, di alieni veri in rapporto al numero di avvistamenti, in pratica non ne abbiamo mai visti.

Ricapitolando, illustro un metodo che ritengo sicuramente scientifico ed adottato da alcuni Centri Ufologici tra cui il C.UFO.M. (alias Centro Ufologico Mediterraneo) che presiedo, nella disamina delle segnalazioni di ovni (oggetti volanti non identificati). In sintesi lo svolgimento è il seguente: segnalazione del caso, ispezione ed indagini sul posto, eventuale rilevazione strumentale e raccolta di campioni, interviste ai testimoni e loro valutazione tramite uno psicologo, raffronto con altri casi, analisi delle immagini, riunioni di esperti ognuno dei quali stila una relazione, altri adempimenti e conclusioni finali in base alle quali si esprime un giudizio di veridicità sul grado di affidabilità del caso. Quindi un notevole gruppo di persone impegnate. Ed il Ministero della Difesa britannico pretende di studiare gli ufo con due uomini di cui non conosciamo nemmeno la preparazione in campo ufologico? Ovviamente, siccome proprio non sapeva che pesci pigliare, se ne è uscito con storie ridicole come quella del gabbiano scambiato per una nave spaziale oppure del cane rapito dagli alieni. L’ufologia non merita tale discredito, perché esistono tanti seri studiosi del fenomeno che dedicano la loro vita ad esso. E non parliamo degli ultimi arrivati, ma di fisici, astronomi, scienziati delle branche più disparate, i quali non sono pazzi e nemmeno sprovveduti. Quando si affronta lo studio degli ovni, bisogna avere una preparazione interdisciplinare: fisica, chimica, ottica, matematica, biologia, ecc. Gli ufo ci volano sulla testa, ma questo evidentemente il Ministero della difesa britannico non lo sa. O forse non lo vuole proprio ammettere. Uno scienziato francese, pochi mesi or sono, fece un’affermazione paradigmatica: “La scienza, anziché perdere tempo appresso a progetti inutili, per la ricerca di fonti energetiche studi gli ufo”! Quindi, se invece di lasciare soli e con pochissimi mezzi economici i poveri ufologi nella ricerca, ai più alti livelli ci si occupasse seriamente gli oggetti volanti non identificati con le loro incredibili, sbalorditive ed impossibili prestazioni per la nostra fisica, forse il futuro del pianeta sarebbe più ottimistico e sereno. Ma evidentemente, dalle parti della regina Elisabetta e non solo, gli ufo non meritano attenzione, anche se veramente potrebbero rappresentare la salvezza del genere umano.

Angelo Carannante – presidente C.UFO.M. (Centro Ufologico Mediterraneo)

Fonte foto: C.UFO.M.