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Grillo bacchetta Napolitano: Berlusconi è come Al Capone

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Grillo e Napolitano

 

Che l’invito rivolto qualche giorno fa da Giorgio Napolitano a Silvio Berlusconi avesse destato grande interesse, è cosa di cui ci siamo già occupati, ma a ritornare sull’argomento è stato ieri Beppe Grillo. Il “megafono” del Movimento 5 Stelle ha sostanzialmente “bacchettato” il capo dello Stato per aver concesso a “un signore ex iscritto alla P2, con un numero impressionante di procedimenti giudiziaridi varcare – dietro suo invito – la soglia del Quirinale.

Ma come si fa? E’ questa, in sintesi, la domanda che il blogger ha rivolto ieri al presidente della Repubblica, dalle colonne del suo sito. A suscitare l’incredulità dell’ex comico genovese è stato l’invito che Napolitano ha rivolto due giorni fa al leader del Pdl, Silvio Berlusconi, di cui Grillo ha ricordato – a suo modo – il cursus honorum. Dall’amicizia con Marcello Dell’Utri all’iscrizione alla P2 con la tessera 1816, passando per i tanti processi che hanno allungato pesanti ombre sulla sua integrità giudiziaria.

“Questo signore che altrove sarebbe in fuga da tempo verso Paesi senza l’estradizione – ha scritto Grillo di Berlusconi – è stato ‘invitato a colloquio e ricevuto’ dal presidente della Repubblica Napolitano. Dal Quirinale sottolineano che è stato Napolitano a prendere l’iniziativa dell’incontro e che Berlusconi – ha continuato l’animatore del M5S – ha assicurato ‘il netto orientamento di confermare il sostegno suo e del Pdl al governo e all’azione che è impegnato a svolgere’. E’ come se Herbert Hoover, presidente degli Stati Uniti negli anni ’30 – ha affondato sul finale Grillo – avesse invitato Al Capone per discutere del mercato degli alcoolici”.

 

 

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