Barbareschi: Io comprato da Berlusconi? Macché, in lui ho rivisto la luce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:58

Barbareschi

 

Tra i pensieri che molestano la mente di Silvio Berlusconi, un posto non certo marginale va riconosciuto all’ultimo procedimento aperto a suo carico dalla procura di Napoli. A dare il là alle indagini sono state le dichiarazioni dell’ex senatore Idv, Sergio De Gregorio, che ha raccontato di aver ricevuto, dal 2006 al 2008, soldi da Silvio Berlusconi in cambio del suo sostegno al governo retto dal Cavaliere. Non solo: nelle sue deposizioni, l’ex “dipietrista” ha parlato di una vera e propria “compravendita” di parlamentari, che avrebbe coinvolto anche l’ex deputato Fli, Luca Barbareschi.

Più precisamente, De Gregorio ha raccontato ai giudici che il Cavaliere avrebbe persuaso Barbareschi a “mollare” Fini e ad accordare la fiducia al suo allora malfermo governo promettendogli ingaggi televisivi importanti e la realizzare di ben 7 fiction. Ma il diretto interessato ha prontamente smentito e, in un’intervista concessa ieri al Fatto Quotidiano, ha fornito la sua versione dei fatti.

“In Berlusconi ho ritrovato la luce perduta – ha dichiarato Barbareschi – Lo conoscevo ben prima, e il mio curriculum è così sterminato da non avere bisogno del tradimento per alcunché. Altro che sette fiction in cambio del sì al suo governo – ha detto l’ex deputato – Il mio è stato un gesto deliberato, fondato sul sentimento e sulla ragione”. Stando a Barbareschi, insomma, il suo passaggio nel 2011 dal partito di Gianfranco Fini al Gruppo Misto non avrebbe nulla a che fare con la presunta “compravendita” denunciata da Sergio De Gregorio.

Anzi: “La politica mi ha ridotto alla fame – si è lamentato l’attore – Sa a quanto ammontava la mia dichiarazione dei redditi prima di entrare in politica? Un milione e mezzo di euro. Sa dopo? Duecentomila euro”. “Io ho perso, non ho ricevuto”, ha rincarato l’ex “finiano”, che sul finale ha riservato una ” stoccata” non da poco al suo antico leader. “Cammin facendo nella legislatura, mi convinco che è tempo di una rivoluzione liberale e aderisco al progetto di Fini – ha ricordato Barbareschi – Scrivo il famigerato discorso all’Italia, ma vengo a sapere che in sala, la sala di Bastia Umbra – ha precisato l’ex deputato – c’era un bel po’ di camorristi”

“La fonte è qualificata e io faccio un test di prova, verifico direttamente con Berlusconi (sic!) che conferma la vocina che mi è giunta”, ha affondato Barbareschi. “Altro che fiction – ha rimarcato l’attore – Io ho pagato caro e ho rifiutato cose”.