Grillo alla Consulta: E gli esodati sono costituzionali?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:05

Corte costituzionale

 

Nella lunga lista delle istituzioni “bersagliate” dal blogger più famoso d’Italia è entrata ieri anche la Corte costituzionale. I 15 giudici della Consulta sono finiti nel “mirino” di Beppe Grillo per il loro pronunciamento circa l’incostituzionalità del decreto legge con cui il governo Monti aveva proposto di ridurre il numero delle Province.

“La Corte Costituzionale, detta amichevolmente Consulta, un nome che ricorda l’oracolo di Delfi – ha esordito il “megafono” del M5S – ha dichiarato illegittima, in nome della Costituzione, l’abolizione delle Province previsto nel decreto Salva-Italia del dicembre 2011″. “Le Province non si toccano – ha rimarcato Grillo – Sono circa 17 miliardi di risparmio all’anno per un ente le cui competenze possono essere assorbite dalle Regioni, ma di questi tempi si può scialare”. 

A seguire l’elenco completo dei 15 giudici che compongono la Consulta (con tanto di data di nascita) e una sequela di domande inequivocabilmente provocatorie. “A loro chiedo di verificare se il precariato è costituzionale – ha scritto Grillo – Se gli ‘esodati’ sono costituzionali. Se la legge elettorale ‘Porcellum’ è costituzionale. Se spostare la data pensionistica a 67 anni è costituzionale. Se comprare cacciabombardieri per una Repubblica che ripudia la guerra – ha incalzato il blogger – è costituzionale. Se i rimborsi elettorali ai partiti contro la volontà di un referendum sono costituzionali. Fateci sapere – ha concluso Grillo – consultate le sudate carte”.