Caso Mediaset, Epifani al Pdl: Così la corda si spezza

GOVERNO: EPIFANI, PD LO SOSTIENE SENZA APPIATTIRSI

 

Ieri in Aula il Pd ha detto sì alla richiesta di sospendere i lavori parlamentari avanzata dal Pdl “inferocito” con i giudici della Cassazione, ma adesso basta. E’ quanto ha assicurato il segretario dei democratici, Guglielmo Epifani, in un’intervista concessa al quotidiano L’Unità.

“La richiesta del Pdl di sospendere per tre giorni i lavori del Parlamento, a seguito di una decisione della Cassazione, è un atto irresponsabile, che lega campi che vanno rigorosamente tenuti distinti: quello giudiziario e quello parlamentare”. Interpellato sul “terremoto” politico seguito all’udienza fissata dalla Corte suprema di Cassazione per il processo Mediaset, il “traghettatore” del Pd, Guglielmo Epifani, ha prospettato scarsa tolleranza per le “bizze” degli alleati di governo.

“Il Pd non si è prestato né si presterà mai ad una logica di questo segno – ha assicurato – E ora o il Pdl dimostra di tenere distinte le due sfere, oppure si assume la responsabilità di una scelta dissennata verso la condizione del Paese e la sua crisi drammatica”. “Adesso il Pdl deve sciogliere il nodo – ha insistito Epifani – È evidente che se si tira la corda giorno dopo giorno, si crea un clima pesante, come si è visto oggi (ieri, ndr) in Parlamento, e alla fine la corda si spezza“.

Un “avvertimento” che il segretario del Pd ha infarcito di una certa sicumera: “Noi non temiamo nulla – ha dichiarato – Quale che sia l’evoluzione della situazione, abbiamo tutte le carte in regola per affrontare qualunque scenario. Abbiamo fatto nascere questo governo in condizioni difficili, ci siamo assunti la responsabilità di scelte non facili, abbiamo lavorato per tenere distinte vicende giudiziarie dall’attività parlamentare e di governo, registrando un credito internazionale molto forte. Ma con la stessa forza con cui abbiamo dato in Parlamento il segno della nostra serietà e del nostro spirito di servizio nei confronti del Paese – ha spiegato Epifani – diciamo che così non si può andare avanti“.

Quanto alla proposta avanzata ieri da Beppe Grillo di accelerare il ritorno alle urne: “Grillo aveva la possibilità di influenzare il percorso della legislatura, ma non lo ha voluto fare – ha denunciato il segretario del Pd – Si è rintanato in una specie di Aventino parlamentare e ne ha pagato le conseguenze in termini di consenso. Adesso rialza la voce perché si trova in difficoltà – ha rincarato l’ex sindacalista – ma è chiaro a tutti che ha concorso a portarci a questo punto”.