Caso Mediaset, Schifani avverte: Se Berlusconi condannato, Pdl lascia governo

Renato Schifani

 

A questo punto la confusione regna sovrana. Stando ai beninformati, la scorsa notte Silvio Berlusconi avrebbe convocato i “big” del Pdl a Palazzo Grazioli per parlare dell‘affaire Mediaset. Il Cavaliere – a cui i legali hanno vivamente sconsigliato di rilasciare dichiarazioni pubbliche – avrebbe tentato di calmare gli animi invitando tutti alla prudenza. E ad adottare una linea soft per garantire stabilità al governo.

Il presidente del Pdl non vorrebbe, insomma, passare per lo “sfascista” di turno e guarderebbe con grande preoccupazione anche alla possibilità di indire nuove elezioni. Il suo futuro si profila, infatti, troppo incerto per immaginare un impegno in campagna elettorale. Da qui l’invito a rasserenare il clima e ad attendere la data del pronunciamento dei giudici della Cassazione con fair play e misura.

Gli ordini sembravano essere stati ampiamente recepiti, ma questa mattina una lapidaria dichiarazione di Renato Schifani ha fatto impazzire il “sismografo” politico. “Se Berlusconi fosse condannato all’interdizione dai pubblici uffici – ha spiegato ai microfoni di Radio Anch’io – sarebbe molto difficile che un Pdl acefalo del suo leader possa proseguire l’esperienza del governo Letta”.

Una nuova bomba detonata sul terreno appena “sminato”. Delle sue parole (che verranno forse stigmatizzate dal Cavaliere) e non solo si parlerà nel corso dell’ufficio di presidenza del Pdl appena avviato a Palazzo Grazioli. Tra i primi ad arrivare: lo stesso Schifani, il collega alla Camera, Renato Brunetta, e il segretario del partito, Angelino Alfano.