Pdl, Berlusconi ai suoi: Uniti e leali al governo

Silvio Berlusconi

 

Tutti uniti a sostegno del governo Letta: sarebbe questo l’orientamento indicato ieri da Silvio Berlusconi nel corso della riunione di presidenza convocata a Palazzo Grazioli. Un vertice nel quale il presidente del Pdl avrebbe ribadito l’opportunità di far “sbollentare” la rabbia per la presunta accelerazione della Cassazione consegnando all’esterno un’immagine quanto più compatta possibile del partito.

Un partito solido, roccioso, non più diviso in  “falchi” e “colombe”, ma votato alla lealtà al governo che ha contribuito a far nascere. Piuttosto, avrebbe ricordato il Cavaliere ai suoi, occorre non allentare la presa sulle questioni considerate irrinunciabili, ovvero la sospensione dell’Imu e il non aumento dell’Iva; due battaglie per le quali – avrebbe  ribadito Berlusconi – i pidiellini dovranno continuare a spendersi senza sosta. Dentro e fuori il Parlamento.

Non solo: il presidente del Pdl avrebbe, inoltre, ufficializzato la notizia trapelata già da qualche settimana che riguarda il ritorno a Forza Italia. Che, stando al timing da lui illustrato, avverrà nel mese di settembre. A mettere di buon umore l’ex premier sarebbero stati anche i risultarti degli ultimi sondaggi che attesterebbero un testa a testa col Pd e un sorpasso della coalizione di centrodestra su quella di centrosinistra.

Ma nella riunione di presidenza del Pdl si è parlato anche, inevitabilmente, di giustizia, con specifico riferimento alla “rogna” del processo Mediaset che sta per raggiungere lo step finale. Berlusconi avrebbe rimarcato l’invito a procedere con cautela verso la data del 30 luglio, aprendo solo alla possibilità di organizzare mobilitazioni, a livello territoriale, sui temi della giustizia.

Quanto alla presunta “accelerazione” imposta dai giudici della Corte suprema di Cassazione (che ha destato non pochi sospetti tra i suoi più fedeli sodali), il Cavaliere avrebbe adombrato la realizzazione di un disegno complottistico a cui anche una parte della maggioranza – quella interessata a “detronizzare” Enrico Letta – avrebbe preso parte.

L’indiscrezione è stata però smentita in serata dall’ufficio stampa del Pdl: “Il presidente Berlusconi – si legge in una nota – non ha mai detto e neppure pensato, come gli viene erroneamente attribuito, che l’accelerazione dei processi che lo riguardano sia responsabilità di ‘una parte della maggioranza contraria alle larghe intese‘. Ha detto invece che ‘c’è chi non vuole un governo di pacificazione‘, senza riferirsi o accusare in alcun modo l’attuale maggioranza”.