Caso Mediaset: Berlusconi detta la linea e ammutolisce i “falchi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:25

Silvio Berlusconi

 

I giorni del prolungato silenzio in cui Silvio Berlusconi aveva scelto di trincerarsi, dopo la notizia dell’udienza della Cassazione sul processo Mediaset, erano stati segnati da dichiarazioni “infuocate”. I cosiddetti “falchi” del Pdl – ovvero i più convinti sostenitori del Cavaliere, quelli che non disdegnano di caricare di espressioni e immagini forti le loro analisi politiche – avevano aperto un vero e proprio “fuoco di fila” contro la magistratura politicizzata. Ma a richiamarli all’ordine è stato lo stesso Berlusconi.

“Certe volte, quelli che vorrebbero agire come miei sostenitori accaniti, quelli più schierati e magari anche più affettuosi, prendono posizioni esterne ed estreme che poi vengono attribuite a me. E questo certe volte mi fa venire i brividi. Non mi aiuta e non aiuta secondo me la giustizia. Tutto ciò che è urlato, da destra o da sinistra, alla fine crea soltanto danni“. Nel suo colloquio di sabato scorso con Paolo Guzzanti, l’ex premier non ha usato giri di parole. E ha recapitato un messaggio inequivocabile ai suoi più accalorati supporter diffidandoli dal consegnare dichiarazioni “scomposte” sui magistrati e sulla sua vicenda personale.

Un suggerimento che ha colto immediatamente nel segno. Le parole di Silvio Berlusconi hanno, infatti, persuaso i “falchi” a “chiudere il becco” e ad adattarsi convintamente alla linea dettata dal presidente. Ma c’è chi è “inciampato” in un piccolo lapsus: “Anche oggi è uscito il vero volto di Berlusconi, quello troppo spesso ignorato del leader di partito che fa un ragionamento a tutto tondo sui destini del Paese che ama e sulla sua vicenda privata – ha commentato sabato scorso Maria Stella Gelmini – Le sue dichiarazioni sono quelle di un uomo di Stato. E proprio da statista sta affrontando anche quella parte politicizzata di magistratura che vorrebbe scrivere la parola fine alla sua esperienza politica”.

Difficile credere che Silvio Berlusconi abbia apprezzato l’ennesimo riferimento alla “magistratura politicizzata” proposto dalla pidiellina. Uno “svarione” da penna blu per l’ex responsabile della Pubblica istruzione.